L’Avezzano vola verso la serie D

21 Marzo 2022

Battuto il Capistrello, aumenta il vantaggio sulle inseguitrici. Dos Santos torna a segnare dopo un mese 

CAPISTRELLO. La capolista se ne va, come certifica il gioioso canto dei tifosi biancoverdi alla fine di una gara che mette un gran sigillo al campionato di Eccellenza. L’Avezzano supera l’insidioso derby marsicano contro il Capistrello e a sei giornate dalla fine della stagione vede più vicina la linea del traguardo che conduce alla serie D.
Il tecnico Tonino Torti parla di «bel mattone» ma con questo successo, numeri alla mano, quello eretto dal cinico Avezzano è un muro che difficilmente le inseguitrici potranno scavalcare. Salgono a 7 i punti di vantaggio sul Giulianova, 12 quelli sull’Aquila, anche se i rossoblù hanno sempre le due partite da recuperare. Bontà dei numeri, ma non solo. Perché ieri l’Avezzano ha ritrovato il suo bomber Dos Santos, sempre più leader nella classifica marcatori. Prima il rigore che ha interrotto il mese di digiuno, poi l’assist a Pendenza per il 2-1 finale.
Il risultato è arrivato – e conta tantissimo – in quella che può essere definita una “partita sporca”. Visto che di calcio la capolista ne ha fatto vedere davvero poco, in particolare nella ripresa, soprattutto per merito del tenace Capistrello preparato da Gianluca Giordani. Senza i “big” Fantauzzi e Fantozzi, i granata hanno mescolato temperamento e qualità (su tutti quella di Mastrone) per cercare di imbrigliare la prima della classe. Operazione che ha funzionato per larghi tratti. A fare la differenza, però, il tasso tecnico e la concretezza dell’Avezzano. Come in occasione della prima rete, nata da un collaudato copione: il lancio lungo di Zanon, al rientro dopo due giornate di squalifica, sorprende un imbambolato Cipriani, Lombardo si incunea in area di rigore e lo stesso difensore granata lo tampona malamente. Dos Santos è implacabile dal dischetto. Siamo al 10’. Un quarto d’ora più tardi il Capistrello trova l’1-1. Mastrone fa una genialata, smarca Franchi, Daniele Di Girolamo raccoglie il cross e manda la palla dritta sulla traversa; De Roccis, da buon ex di turno, ribatte in porta e per celebrare il pari va a esibirsi in una spericolata capriola. Al 37’ ci pensa Dos Santos a rovinare la festa granata. Il brasiliano dosa potenza e precisione, recupera un pallone (Brusca gli concede un metro di troppo), e lo offre all’accorrente Pendenza. Il gol dell’altro ex è una formalità.
La ripresa i tifosi sugli spalti la ricorderanno più per il vento gelido e sferzante che per lo spettacolo offerto in campo. Alla squadra di Giordani non basta l’impegno. L’Avezzano, orfano dello squalificato Bisegna e con un Sassarini sottotono, spreca un paio di ripartenze che potevano essere letali. Di vere occasioni da gol neppure l’ombra. E neanche con la girandola di sostituzioni mutano gli equilibri.
«Partita difficile», commenta Torti, «per tradizione, il Capistrello mette in difficoltà tutti. Abbiamo giocato con personalità. Il pareggio delle inseguitrici fa sì che il risultato sia importante. Dobbiamo stare sul pezzo e pensare già a domenica. Godiamoci questa grande vittoria, ottenuta con personalità». Giordani è amareggiato: «Meritavamo il pari e mi ha dato fastidio il modo in cui è stata diretta la gara; non mi è piaciuto il metro di giudizio dell’arbitro. Faccio i complimenti all’Avezzano perché è la squadra più forte del campionato. Le assenze ci hanno penalizzato, ma mercoledì dovevamo gestire meglio la partita. Chi ha giocato ha messo il cuore».
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