L’Inter non vince più, la Spal l’acciuffa al 90’

29 Gennaio 2018

I nerazzurri sfiorano il 2-0 ma poi si fanno chiudere. Spalletti: «Ci manca la lotta, non la qualità»

FERRARA. In attesa di Pastore, Spalletti ha molto da riflettere sulla tenuta del suo gregge: prosegue anche a Ferrara il digiuno di vittorie dell'Inter, raggiunta sull'1-1 dalla Spal, terzultima, allo scadere.
I nerazzurri, pur senza entusiasmare, erano passati in vantaggio con un autogol di Vicari, e in un paio di occasioni si erano anche avvicinati al raddoppio. Ma non è stato sufficiente per impedire ai padroni di casa di rientrare in partita: gli uomini di Semplici hanno sfruttato al meglio il rientro di Meret in porta, pronto a respingere i tentativi avversari, e sono riusciti a colpire al 90' con un gol di Paloschi di testa, ottimamente servito da Antenucci. Il successo che manca da due mesi ha arrugginito i meccanismi dei nerazzurri. Anche al Mazza Icardi è stato poco servito, Borja Valero è apparso spesso impreciso, Cancelo troppo lezioso, Candreva sperduto, Perisic confuso e anche Handanovic non ha dato sempre la sicurezza che i tifosi si aspettano da lui. Il nuovo acquisto Rafinha è entrato solo nel recupero, quando ormai la partita era finita. Il pareggio, pescato dalla Spal in extremis, è stato comunque il risultato giusto di una sfida che non ha regalato mai grandi emozioni, se non nel finale.
«Quando si prende gol così ti dispiace, ti rimane un po’ di amaro in bocca. Ma non cambia niente: dobbiamo continuare a lavorare per fare meglio. Preoccupato? Anche quando vincevamo c'erano questi momenti di vuoto nei quali non riuscivamo a sviluppare le nostre qualità individuali e collettive e cominciavamo a perdere palloni banali. Non riusciamo a trovare una continuità, un equilibrio». Così l'allenatore dell'Inter, Luciano Spalletti, dopo l'1-1 con la Spal. «Dopo il vantaggio, oggi, potevamo andare sul 2-0 in più di un'occasione. Non l'abbiamo trovato e da quel momento abbiamo cominciato a sbagliare, a gestire peggio la palla e a farci sovrastare dall'impatto fisico. Sono cominciate a venire meno le nostre sicurezze. Al di là di tutto, è la lotta che ci manca, che ci è mancata oggi», conclude Spalletti, «non la qualità».