L’Inter vola: tris per la vetta

24 Aprile 2022

La Roma costretta alla resa: è il quarto successo consecutivo per i nerazzurri

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INTER (3-5-2): Handanovic 6; Skriniar 6,5, De Vrij 6, Dimarco 7 (18’ st Bastoni 6); Dumfries 7, Barella 6,5, Brozovic 7,5 (27’ st Gagliardini 6), Calhanoglu 7,5, Perisic 6,5 (27’ st Gosens 6); Dzeko 6 (18’ st Correa 6), Lautaro Martinez 7 (37’ st Sanchez sv). A disp: Cordaz, Radu, Vecino, Ranocchia, D’Ambrosio, Darmian, Sangalli. All: Inzaghi.

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio 6; Mancini 5, Smalling 5,5, Ibanez 5,5; Karsdorp 5,5, Mkhitaryan 6,5, Oliveira 5 (35’ st Bove sv), Zalewski 5 (33’ st Vina sv); El Shaarawy 5 (19’ st Perez 6), Pellegrini 5,5 (19’ st Veretout 6); Abraham 6 (33’ st Shomurodov sv). A disp: Boer, Maitland-Niles, Kumbulla, Spinazzola, Diawara, Darboe, Afena-Gyan. Allenatore: Mourinho.

Arbitro: Sozza di Seregno.
Reti: 30’ pt Dumfries e 40’ pt Brozovic, 7’ st Lautaro Martinez, 40’ st Mkhitaryan.
Note: Ammoniti Mancini, Brozovic, Oliveira, Calhanoglu. Angoli 4-3.
MILANO
L'Inter non si perde in pericolosi amarcord davanti a José Mourinho e si sbarazza senza troppe difficoltà della Roma, centrando la quarta vittoria consecutiva in campionato e riportamdosi in vetta alla classifica, nell'attesa che stasera scenda in campo il Milan (ora a -1) contro la Lazio. Davanti ai 75 mila di San Siro per lunghi tratti è un ko tecnico per i giallorossi che, dopo un avvio equilibrato, crollano sotto i colpi di Dumfries, Brozovic e Lautaro, prima che nel finale Mkhitaryan renda meno amara la trasferta milanese per gli uomini di Mourinho, il grande ex omaggiato dalla tifoseria interista durante la ripresa.
Una vittoria pesante per l'Inter, che torna a mettere pressione al Milan in chiave scudetto, ma il ko è altrettanto pesante per la Roma, che rischia di vedere spegnersi le speranze in ottica Champions League, con la Juventus che battendo il Sassuolo potrebbe volare a +8 dai giallorossi e con la Lazio che punta invece al sorpasso sui cugini, rimasti a +2 dai biancocelesti. «La vittoria nel derby ci ha dato convinzione», aveva detto il tecnico interista Simone Inzaghi. E la sfida contro la Roma ne è stata la dimostrazione, perché i nerazzurri hanno avuto la pazienza da grande squadra nell'aspettare il momento giusto per colpire con un 1-2 firmato Dumfries-Brozovic negli ultimi 15' del primo tempo e per portare la sfida sui propri binari preferiti. Non che la Roma non ci abbia provato, ma dopo una lunga fase di studio, i giallorossi si sono resi pericolosi solo su corner, con un colpo di testa di Mancini a lato di poco. Passato lo spavento, l'Inter è stata glaciale nel colpire. «Per vincere contro l'Inter devi essere perfetto, noi siamo stati bravi, ma non perfetti. E loro sono la squadra più forte del campionato. Se dovevo perdere dopo tre mesi preferisco averlo fatto con una squadra che è più forte di noi, ma sono orgoglioso dei miei. Sozza? Bravo, con lui a Napoli... E comunque spero che l’Inter vinca lo scudetto», il commento a fine partita di Josè Mourinho.
Soddisfatto Simone Inzaghi. «Bisognava mettere in campo una prestazione di valore e i ragazzi sono stati bravissimi contro una squadra in salute, che non perdeva da tanto. Grande concentrazione e serenità, è una vittoria importantissima», ha detto l’allenatore dell’Inter. «Ora abbiamo la gara di recupero col Bologna (mercoledì, ndc) e va preparata al meglio. Ce la vogliamo giocare a petto in fuori. Mourinho? È sempre gentile, è un allenatore speciale e parlare di calcio con lui un piacere». Stasera c'è da tifare la Lazio, la sua ex squadra. «La Lazio si tifa sempre a prescindere...» ha sorriso Inzaghi.
Angelo Caradonna