L’Italia delude e la Spagna vola
Azzurri ko con un autogol di Calafiori e mai in partita. Con la Croazia gara-verità per la qualificazione
spagna1
italia0
SPAGNA (4-2-3-1): Unai Simon 6; Carvajal 6.5, Le Normand 6, Laporte 6.5, Cucurella 6.5; Rodri 7, Fabian Ruiz 7.5 (49° st Merino sv); Yamal 7 (26° st Ferran Torres 6), Pedri 7 (26° Alex Baena 6), Nico Williams 8 (33° st Perez 6.5); Morata 6.5 (33° st Oyarzabal 6). A disp: Raya, Remiro, Nacho, Vivian, Joselu, Olmo, Grimaldo, Zubimendi, Jesus Navas, Fermin Lopez. All: De La Fuente
ITALIA (4-2-3-1): Donnarumma 8; Di Lorenzo 4, Bastoni 5, Calafiori 5, Dimarco 5; Barella 5, Jorginho 5.5 (1° st Cristante 6); Chiesa 5 (19° st Zaccagni 5.5), Frattesi 5 (1° st Cambiaso 5), Pellegrini 6 (37° st Raspadori sv); Scamacca 4.5 (19° st Retegui 5). A disp: Vicario, Meret, Buongiorno, Gatti, Darmian, Bellanova, Mancini, Fagioli, El Shaarawy, Folorunsho. All: Spalletti
Arbitro: Vincic (Slovenia)
Rete: 10° st Calafiori (autogol)
Note: Spettatori: 50.000 circa. Ammoniti: Donnarumma, Rodri, Cristante, Le Normand, Carvajal. Angoli: 5-2. Recupero: 2';
GELSENKIRCHEN (Germania)
Un'immensa Spagna, che vola sulle ali di Nico Williams e Yamal, spazza via un'Italia brutta e rinunciataria. Dopo un primo tempo totalmente dominato dalla Roja che non segna solo per sfortuna e per la bravura di Donnarumma, nella ripresa (10’ st) la Nazionale di De la Fuente passa meritatamente in vantaggio su autogol di Calafiori e sfiora il raddoppio a ripetizione prendendosi completamente anche il centrocampo con un Fabian Ruiz da applausi e i soliti Pedri e Rodri imprendibili. Per gli azzurri da dimenticare le prove di Scamacca e Chiesa, impalpabili, e Jorginho e Di Lorenzo al rallentatore. Finisce così con un 1-0 di misura che sta stretto alle Furie Rosse e non dà l'idea della sottomissione degli azzurri, ma porta già agli ottavi da prima del gruppo B la selezione iberica. Spalletti e i suoi dovranno giocarsi ora il pass per il prossimo turno degli Europei di Germania con la Croazia a Lipsia lunedì.
Davanti a re Felipe in tribuna ad assistere alla Roja all'Arena AufSchalke di Gelsenkirchen, è furioso l'avvio della Spagna che sfiora dopo soli due minuti l'1-0: sfonda subito sulla sinistra Nico Williams, cross dentro l'area piccola che trova Pedri, colpo di testa sotto la traversa sul quale è bravissimo Donnarumma ad alzare in corner. Gli azzurri provano a farsi vedere in contropiede con Scamacca ma è la formazione spagnola a farsi ancora pericolosissima di testa con Williams. Il copione del match vede la continua spinta ad alta intensità delle Furie Rosse con un'Italia sotto pressione che tenta di alleggerire con qualche contropiede vecchia maniera. Quello della Roja è una specie di assedio con Donnarumma che salva la sua porta prima su Morata da due passi e poi su una fucilata di Fabian Ruiz alzata sopra la traversa con un colpo di reni d'autore. Le ripartenze degli azzurri non fanno paura, mentre sulle fasce la Spagna è padrona assoluta. Passano i minuti e le Furie Rosse non cedono un centimetro riuscendo a bucare la difesa azzurra anche nelle zone centrali, ma il gol spagnolo non arriva per sfortuna e per qualche leziosità di troppo. Nel finale di primo tempo ci prova Chiesa ma il risultato non cambia e la Nazionale di uno Spalletti nervosissimo che grida «ma stai zitto» rivolgendosi a de la Fuente, può rientrare negli spogliatoi tirando un sospiro di sollievo per non essere andata sotto.
Nella ripresa il ct azzurro prova a correre ai ripari con due novità: escono Frattesi e Jorginho, entrano Cambiaso e Cristante. Primi minuti e il copione non cambia con la Spagna in continua pressione sugli gli azzurri che a stento mettono la testa nella metà campo avversaria. Il gol della Roja è sempre più nell'aria e puntualmente arriva su autogol il meritato vantaggio degli spagnoli: cross dalla sinistra di Nico Williams, Donnarumma devia su Calafiori che la manda involontariamente nella propria porta. Una volta in vantaggio la Spagna non rallenta, anzi. È ancora Donnarumma a salvare su un gran tiro di Morata. Spalletti cambia ancora inserendo Retegui al posto di uno Scamacca mai in partita e Zaccagni per un Chiesa totalmente anonimo. Con i nuovi innesti gli azzurri appaiono più vivi e arriva una buona occasione per l'1-1 con Retegui su cross di Cristante. La partita resta aperta con gli azzurri che ci provano nel finale, ma ormai è troppo tardi.
Vincenzo Piegari
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SPAGNA (4-2-3-1): Unai Simon 6; Carvajal 6.5, Le Normand 6, Laporte 6.5, Cucurella 6.5; Rodri 7, Fabian Ruiz 7.5 (49° st Merino sv); Yamal 7 (26° st Ferran Torres 6), Pedri 7 (26° Alex Baena 6), Nico Williams 8 (33° st Perez 6.5); Morata 6.5 (33° st Oyarzabal 6). A disp: Raya, Remiro, Nacho, Vivian, Joselu, Olmo, Grimaldo, Zubimendi, Jesus Navas, Fermin Lopez. All: De La Fuente
ITALIA (4-2-3-1): Donnarumma 8; Di Lorenzo 4, Bastoni 5, Calafiori 5, Dimarco 5; Barella 5, Jorginho 5.5 (1° st Cristante 6); Chiesa 5 (19° st Zaccagni 5.5), Frattesi 5 (1° st Cambiaso 5), Pellegrini 6 (37° st Raspadori sv); Scamacca 4.5 (19° st Retegui 5). A disp: Vicario, Meret, Buongiorno, Gatti, Darmian, Bellanova, Mancini, Fagioli, El Shaarawy, Folorunsho. All: Spalletti
Arbitro: Vincic (Slovenia)
Rete: 10° st Calafiori (autogol)
Note: Spettatori: 50.000 circa. Ammoniti: Donnarumma, Rodri, Cristante, Le Normand, Carvajal. Angoli: 5-2. Recupero: 2';
GELSENKIRCHEN (Germania)
Un'immensa Spagna, che vola sulle ali di Nico Williams e Yamal, spazza via un'Italia brutta e rinunciataria. Dopo un primo tempo totalmente dominato dalla Roja che non segna solo per sfortuna e per la bravura di Donnarumma, nella ripresa (10’ st) la Nazionale di De la Fuente passa meritatamente in vantaggio su autogol di Calafiori e sfiora il raddoppio a ripetizione prendendosi completamente anche il centrocampo con un Fabian Ruiz da applausi e i soliti Pedri e Rodri imprendibili. Per gli azzurri da dimenticare le prove di Scamacca e Chiesa, impalpabili, e Jorginho e Di Lorenzo al rallentatore. Finisce così con un 1-0 di misura che sta stretto alle Furie Rosse e non dà l'idea della sottomissione degli azzurri, ma porta già agli ottavi da prima del gruppo B la selezione iberica. Spalletti e i suoi dovranno giocarsi ora il pass per il prossimo turno degli Europei di Germania con la Croazia a Lipsia lunedì.
Davanti a re Felipe in tribuna ad assistere alla Roja all'Arena AufSchalke di Gelsenkirchen, è furioso l'avvio della Spagna che sfiora dopo soli due minuti l'1-0: sfonda subito sulla sinistra Nico Williams, cross dentro l'area piccola che trova Pedri, colpo di testa sotto la traversa sul quale è bravissimo Donnarumma ad alzare in corner. Gli azzurri provano a farsi vedere in contropiede con Scamacca ma è la formazione spagnola a farsi ancora pericolosissima di testa con Williams. Il copione del match vede la continua spinta ad alta intensità delle Furie Rosse con un'Italia sotto pressione che tenta di alleggerire con qualche contropiede vecchia maniera. Quello della Roja è una specie di assedio con Donnarumma che salva la sua porta prima su Morata da due passi e poi su una fucilata di Fabian Ruiz alzata sopra la traversa con un colpo di reni d'autore. Le ripartenze degli azzurri non fanno paura, mentre sulle fasce la Spagna è padrona assoluta. Passano i minuti e le Furie Rosse non cedono un centimetro riuscendo a bucare la difesa azzurra anche nelle zone centrali, ma il gol spagnolo non arriva per sfortuna e per qualche leziosità di troppo. Nel finale di primo tempo ci prova Chiesa ma il risultato non cambia e la Nazionale di uno Spalletti nervosissimo che grida «ma stai zitto» rivolgendosi a de la Fuente, può rientrare negli spogliatoi tirando un sospiro di sollievo per non essere andata sotto.
Nella ripresa il ct azzurro prova a correre ai ripari con due novità: escono Frattesi e Jorginho, entrano Cambiaso e Cristante. Primi minuti e il copione non cambia con la Spagna in continua pressione sugli gli azzurri che a stento mettono la testa nella metà campo avversaria. Il gol della Roja è sempre più nell'aria e puntualmente arriva su autogol il meritato vantaggio degli spagnoli: cross dalla sinistra di Nico Williams, Donnarumma devia su Calafiori che la manda involontariamente nella propria porta. Una volta in vantaggio la Spagna non rallenta, anzi. È ancora Donnarumma a salvare su un gran tiro di Morata. Spalletti cambia ancora inserendo Retegui al posto di uno Scamacca mai in partita e Zaccagni per un Chiesa totalmente anonimo. Con i nuovi innesti gli azzurri appaiono più vivi e arriva una buona occasione per l'1-1 con Retegui su cross di Cristante. La partita resta aperta con gli azzurri che ci provano nel finale, ma ormai è troppo tardi.
Vincenzo Piegari

