L’Italia non convince: la medicina può essere Verratti dall’inizio

12 Ottobre 2014

INVIATO A PALERMO. La Nazionale degli ignoranti (il copyright è di Ciro Immobile) o “gregaria” come ha detto Bonucci nel post partita contro l’Azerbaigian riparte dalla prestazione contro gli azeri....

INVIATO A PALERMO. La Nazionale degli ignoranti (il copyright è di Ciro Immobile) o “gregaria” come ha detto Bonucci nel post partita contro l’Azerbaigian riparte dalla prestazione contro gli azeri. Un 2-1 che fa classifica e morale, ma certamente ha mostrato qualche lato oscuro. Il primo, sottolineato dallo stesso ct azzurro nel dopo partita. «È mancata precisione sotto porta», ha detto Conte. «Però ho visto anche una bella reazione perché siamo una squadra di carattere. Sono contento soprattutto perché questa è un’Italia che suscita emozioni». Già. Ma la domanda è: al di là dell’entusiasmo (la risposta dei palermitani è stata incredibile sotto questo aspetto) che potrebbe scemare se i risultati cominciassero a non arrivare, l’Italia ha stentato contro l’Azerbaigian per una serata storta del reparto offensivo o perché il sistema di gioco non è dei più efficaci? «Le azioni, così come le occasioni sono state create», si è giustificato Conte, «è mancata la precisione degli attaccanti». E in effetti il duo Immobile-Zaza non ha impressionato. In campo hanno giocato da solisti, cercandosi poco. Davanti, infatti, l’Italia ha dato il meglio quando è entrato Giovinco. Più spazi (anche per gli altri lì davanti), più velocità e meno tentativi rabbiosi di calciare in porta. E’ facile che Conte domani sera decida una formazione a trazione anteriore con Candreva per Darmian e Pasqual perDe Sciglio (acciaccato). Sempre che non decida di far rifiatare anche Pirlo, non al top della condizione. In questo caso Conte ha due soluzioni: usareMarchisio in cabina di regia (ruolo che ha già ricoperto nella Juventus) oppure Verratti (è recuperato). Ciò che è certo è che l’atteggiamento tattico degli avversari non può diventare un alibi. Conte l’altro giorno ha sottolineato che «le squadre che affrontiamo in questo girone impostano la fase difensiva su di noi. Per questo dobbiamo essere più forti». Parole che sono sembrate un campanello d’allarme, soprattutto per quanto riguarda il modulo. Una situazione tattica cara al ct che potrebbe anche diventare il suo tallone d’Achille, vista l’incapacità di cambiare in corsa. E parlando di cambiamenti, la novità domani sera potrebbe essere Giovinco dal primo minuto. Non è un segreto che il giocatore piaccia a Conte, anche per la facilità di saltare l’uomo sull’uno contro uno, creando così il sovrannumero. In questo caso potrebbe accomodarsi in panchina Zaza. Panchina dove scalpitano altri due giocatori che hanno voglia di mettersi in mostra anche in maglia azzurra: Pellè e Destro. L’unica cosa è certa è che a Malta l’Italia deve cambiare marcia. Arbitrerà l’incontro il rumeno Ovidiu Hategan.

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