L’Italia sfida la sorpresa Ungheria Immobile torna a casa: è polemica

26 Settembre 2022

La vittoria è d’obbligo per approdare alle fasi finali: in attacco Scamacca e Raspadori verso la conferma Il bomber laziale diventa un caso: via dal ritiro per infortunio, ma c’è l’ombra di una telefonata di Lotito

ROMA. L'Italia di Roberto Mancini gioca per l'accesso alla final four in casa della sorpresa Ungheria (stasera a Budapest alle 20,45). La nazionale di casa è guidata da un altro ex sampdoriano come Roberto Mancini, quel Marco Rossi che se portasse i suoi alle finali compierebbe un miracolo calcistico: ai magiari, in testa al gruppo con dieci punti, basta un pareggio per accedere alla fase successiva. L’Italia (con otto punti) deve necessariamente vincere l’ultima giornata per qualificarsi. Nessuna speranza per Germania (6 punti) e Inghilterra (2), che si sfidano stasera (ore 20.45). Per l’Italia tiene banco il caso Immobile. Mancini ha dovuto già fare a meno del bomber contro l'Inghilterra, ma ora deve rinunciarci anche per Budapest, «perché non valeva la pena correre il rischio, diventava troppo pericoloso», dice il ct, «Ciro sarebbe rimasto volentieri, ha voluto provarci, non si allenava da tre giorni e non poteva rischiare». Decisione quindi condivisa fra tecnico, giocatore e staff medico della Nazionale, ma ieri sono rimbalzate voci secondo cui a “ordinare” all'attaccante di rientrare a Roma sarebbe stata una telefonata, anche piuttosto decisa, del presidente della Lazio Claudio Lotito. Ma Mancini schiva le polemiche. «Giocare in Ungheria non è mai semplice», sottolinea, «mi fa piacere che la nazionale magiara abbia fatto un'ottima Nations. È allenata da un mio ex compagno di squadra che ha fatto un grande lavoro». Ma quante chances ha l'Italia di vincere e qualificarsi per le finali? «50 e 50. Loro possono contare anche sul pareggio per vincere il girone», risponde, «ma il fatto di esser qui a giocarci il primo posto ci fa piacere, e proveremo a passare il turno. La formazione? Qualcosa cambieremo, vedremo come stanno i ragazzi. Dobbiamo cercare di attaccare e quando avremo le occasioni sfruttarle al meglio. E poi dobbiamo difendere bene: l'Ungheria in casa davanti a 70mila spettatori proverà a vincere». I dubbi di Mancini riguardano soprattutto l’attacco: 3-5-2 con Raspadori e Gnonto in avanti? «Vedremo», dice il tecnico, «Ci sto pensando. Anche Scamacca ci offre opzioni importanti e il primo gol in Nazionale gli darebbe una grossa carica. Raspadori deve crescere ancora tanto. Ha ancora poca esperienza internazionale. Però è un ragazzo con qualità tecniche notevoli, diventerà un giocatore importante per la Nazionale».
LE FORMAZIONI
UNGHERIA (3-4-2-1): Gulacsi; Lang, Orban, Attila Szalai; Fiola, Schafer, Nagy, Kerkez; Gazdag, Szoblozlai; Adam Szalai.
ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Toloi, Bonucci, Bastoni; Di Lorenzo, Barella, Jorginho, Pobega, Dimarco; Scamacca, Raspadori.
Angelo Caradonna