L’ultimo dietrofront: Costantino va a Trieste

Beffato Campitelli che martedì aveva ringraziato il Pescara per l’aiuto nella chiusura dell’affare, ma la punta si accorda con gli alabardati fino al 2020. Oggi il nuovo socio
TERAMO. L'ennesimo colpo di scena, ma stavolta è stato quello finale. La telenovela-Costantino ha vissuto ieri l'epilogo più inatteso e clamoroso. L'attaccante pinetese ha rifiutato la proposta di andare al Teramo in prestito (tramite il Pescara) e si è legato fino al 2020 con la Triestina. La beffa, per il Diavolo, si è materializzata proprio quando Costantino, nella giornata di martedì, sembrava essersi convinto di arrivare alla corte di Maurizi grazie all'intervento del patron biancazzurro Daniele Sebastiani. Le modalità del trasferimento dal Delfino ai biancorossi, però, hanno iniziato a fare sorgere dei dubbi nella testa di Costantino, che ieri non si è presentato nè a Pescara nè a Teramo riallacciando i contatti con la Triestina, già sulle tracce del giocatore da qualche giorno. L'attaccante pinetese, probabilmente, ha fiutato che non sarebbe comunque rientrato nei piani del Pescara alla scadenza del prestito al Teramo e questo lo avrebbe ulteriormente spinto a virare verso la Triestina. Poco prima di cena è poi arrivato il comunicato ufficiale della società alabardata, che annunciava l'ingaggio di Costantino dal Sudtirol «per un anno e mezzo, con opzione per la stagione 2020-2021». Tutto da rifare per il Teramo, che dovrà adesso dirigersi verso altri obiettivi per rinforzare il reparto avanzato dopo le partenze di Bacio Terracino (ieri la firma del biennale col Potenza) e Piccioni. «Le abbiamo tentate tutte per prendere Costantino», ha commentato il ds Sandro Federico, «e avevamo raggiunto più volte un accordo sia con il giocatore che con il procuratore. Non possiamo rimproverarci niente ed è la dimostrazione che la società sta provando in ogni modo ad acquistare un attaccante importante. Nel calcio di oggi, evidentemente, gli accordi servono a poco. Pazienza, si volta pagina. Non è Costantino che può decidere le sorti del Teramo del futuro. Stiamo lavorando su altri obiettivi e in questi giorni vedremo quale sarà la pista più vantaggiosa per noi e più adatta alle esigenze della squadra. Seguiamo le evoluzioni del mercato, senza però farci prendere dalla fretta e senza fare il passo più lungo della gamba. E' chiaro che non possiamo competere con società del calibro di Pordenone, Monza, Vicenza o Triestina».
Il Teramo rimane vigile sul 22enne Andrea Bianchimano (Perugia), sul quale però ci sono diverse squadre. Potrebbe tornare di moda il nome di Matteo Chinellato, classe 1991, in uscita dal Padova e già inseguito dai biancorossi nell'estate del 2017.
Il presidente Luciano Campitelli, nel frattempo, non ha voluto commentare l'epilogo della vicenda-Costantino annunciando che parlerà in una conferenza stampa fissata per le ore 15,30 di oggi al Bonolis. Nell'occasione verrà presentato alla stampa l'imprenditore casertano Nicola Di Matteo, nuovo socio di minoranza del Teramo che andrà ad aggiungersi agli ingressi già formalizzati nei mesi scorsi di Luigi Di Battista e Mauro Schiappa.
Cambio d’orario. Il "quasi derby" Sambenedettese-Teramo, in programma sabato 19 gennaio, si giocherà alle ore 18,30 e non più alle 20,30 per esigenze organizzative.
Gaetano Lombardino
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