La Juniores vuole arrivare fino in fondo

L’anno scorso la rappresentativa si fermò in semifinale. Il tecnico Dragone: «Giocare in casa sarà una responsabilità in più»
Costrette dal maltempo a saltare gli appuntamenti previsti questa settimana, le quattro rappresentative regionali giovanili hanno dovuto rivedere i rispettivi programmi di lavoro. Del resto, il tempo stringe mancando ormai poco all'inizio del Torneo delle Regioni, previsto proprio in Abruzzo dal 23 al 30 marzo. Settimane che i tecnici intendono sfruttare sino in fondo intensificando le sedute di allenamento, abbinate a qualche amichevole. Come nel caso della rappresentativa Juniores, che giovedì 8 marzo affronterà sul sintetico del campo San Marco, a Pescara, la prima squadra della Delfino Flacco Porto. «Un test assai probante», spiega il trainer della Juniores Ugo Dragone, «se si considera che, al momento, i portuali occupano la prima posizione solitaria nel girone B del campionato di Promozione». Per l'occasione, il ct regionale ha convocato ventitrè atleti, ma si tratta di un elenco provvisorio, visto che alla fine, saranno in venti a formare la squadra chiamata a rappresentare l'Abruzzo nel torneo riservato appunto alla loro categoria. «Bisogna anche tener conto», sottolinea Dragone, «che giovedì non saranno con noi né l'esterno difensivo Marco Antonelli né il centrocampista Luca Balducci, entrambi impegnati con la loro squadra di club (il Real Giulianova, ndc) nella sfida col Vastogirardi, valida per il primo turno della Coppa Italia di Eccellenza».
In totale, comunque, sono stati oltre cinquanta gli atleti complessivamente esaminati da Dragone e dai suoi collaboratori Guido Da Fermo e Nunzio Gobeo, con la supervisione del coordinatore tecnico Ezio Cialini. Un lavoro certosino, durato mesi e volto ad assemblare i migliori talenti emergenti della regione. Un paio dei quali, però, non potranno prendere parte alla kermesse ormai alle porte. «Un vero peccato, perché ci avrebbero fatto sicuramente comodo», conferma il ct della Juniores, alludendo all'esterno d'attacco della RC Angolana Giammarco Massa, acquistato di recente dalla Ternana, e al centrocampista del Capistrello Christian Paneccasio. Quest'ultimo, pur essendo passato all'Hellas Verona era rimasto a giocare nella squadra marsicana, ma non sarà disponibile, essendosi nel frattempo infortunato.
Defezioni importanti, ma che non sembrano scalfire l'ottimismo generale e le aspettative di un gruppo che, dopo aver fatto bene anche nella passata edizione (fermandosi a un passo dalla finale), intende ripetersi anche in questa, giocata praticamente in casa. «Una bella responsabilità per tutti noi», avverte Ugo Dragone, «ma anche uno stimolo in più a dare il massimo, sapendo di avere gli occhi puntati di un'intera regione. Che intendiamo, proprio per questo, rappresentare al meglio». Il tecnico non fa nomi, ma, nonostante le dolorose rinunce di cui sopra, può contare su un gruppo assai valido di ragazzi. Tra questi, oltre ai due giuliesi già citati, spiccano i nomi di diversi '99: il portiere del Villa 2015 Lorenzo Giangiacomo, il bomber del Celano Lirim Curri e i centrocampisti Marco Dema (River Chieti 65), Mattia Di Norcia (Amiternina) e Daniel D'Intino (Spoltore).
Un discorso a parte merita poi il difensore dell'Acqua & Sapone Gianluca Marcedula, un 2000 che dopo essersi fatto notare nelle file della sua squadra, si è guadagnato di recente anche la maglia azzurra della nazionale Dilettanti Under 18, partecipando al torneo internazionale "Roma Caput Mundi". Insomma, le premesse per far bene sembrano esserci tutte, in un girone a quattro (completato dalla Sicilia e dai comitati provinciali di Bolzano e Trento) comunque da non sottovalutare. «Avremo pochissimi margini di errore», avverte in conclusione Ugo Dragone, «per cui sarà fondamentale partire col piede giusto».
Stefano De Cristofaro
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