La Juve si prende mezzo scudetto

Botta e risposta Tevez-Keita nella ripresa con la Roma in dieci, ma ai giallorossi non basta
ROMA. La Juve domina per più di un’ora, va avanti di un gol (che punizione Tevez!) subito dopo l’espulsione di Torosidis, poi subisce il ritorno di una Roma orgogliosa dopo i cambi di Totti e De Rossi, che strappa il pari con un gol in coabitazione tra Keita e Marchisio.
Finisce 1-1 il big match dell’Olimpico, e alla fine è un pari che va benissimo ai bianconeri, che non uccidono il campionato, ma mantengono inalterato il vantaggio di 9 punti e vedono avvicinarsi lo scudetto. Senza l’infortunato Pirlo e con Pogba in panchina, Allegri si riaffida al 3-5-2 con Marchisio regista e Morata-Tevez in avanti. Una Juve che non dispiace, molto dinamica e concreta, senza fronzoli. Anche se Morata, si vede, non è in serata e Tevez è troppo precipitoso e voglioso di fare gol. Con la giusta lucidità, i bianconeri campioni d’Italia potevano fare gol almeno in tre occasioni.
La Roma, con la sorpresa Keita per Nainggolan, aspetta e prova a ripartire sfruttando la rapidità di Ljajic e Gervinho; per Buffon però tutto tranquillo; mentre De Sanctis suda freddo più di una volta.
Meglio la Juve, che gioca con più sicurezza e con due risultati su tre e primo tempo che si chiude senza recupero e senza emozioni. Al rientro la Juve controlla, la Roma è passiva e commette sempre più falli, a volte sanzionati senza il giallo (interventi da tergo su Vidal e Morata). Ma il giallo arriva a Torosidis, che ferma Pereyra lanciato a rete: ne aveva preso già uno e così va negli spogliatoi.
Manca Pirlo? La punizione, dal limite si trasforma in un’occasione ghiotta per Tevez: destro a giro (che più che Pirlo ha ricordato “Pinturicchio” Del Piero)e 15° gol per l’Apache, di nuovo capocannoniere in solitaria.
Florenzi, Iturbe e Nainggolan le mosse di Garcia, che ottengono effetti immediati: il pari arriva su un pasticcio difensivo della Juve, con Caceres che un po’ spinto scivola e lascia via libera di testa a Keita e la palla finisce in rete con un imbranato Marchisio che non s’intreccia e risce a colpire il pallone bene e lo infila in porta. Da lì cominciano le arrabbiature di Allegri: la squadra molla, si mette paura (ingiustificata), la Roma riprende vita e acarica a testa bassa, rischiando in una paio di occasioni di vincere la partita.
Con il pari, in 11 contro 10, Allegri si è arrabbiato, figurarsi come sarebbe uscito dall’Olimpico se avesse perso!
L’1-1 resta, la Juve se lo tiene stretto e vede lo scudetto, per la Roma pari d’orgoglio, ma il tricolore si allontana forse inesorabilmente: la Roma dovrebbe fare 10 punti in più della Juventus in queste 13 partite che rimangono.
Nel prossimo turno, la Roma va a Verona contro il Chievo, mentre la Juventus ospita l’ostico Sassuolo, prima di cominciare a pensare alla partita di ritorno di Champions a Dortmund contro il Borussia. La Roma dal canto suo, come ha sottolineato Garcia, di positivo ha che è riuscita a guadagnare un punto sulle dirette inseguitrici al secondo posto, Napoli e Lazio e anche Fiorentina. Che affronterà la Juve giovedì in Coppa Italia.

