La Juve su Morata e Sanchez Il Real vince la sfida tra leggende

3 Giugno 2014

TORINO. Una giornata segnata dalla firma di Ciro Immobile che lascia il Toro e va in Germania, al Borussia Dortmund, dove avrà il non facile compito di non far rimpiangere Lewandowski. Molto attive...

TORINO. Una giornata segnata dalla firma di Ciro Immobile che lascia il Toro e va in Germania, al Borussia Dortmund, dove avrà il non facile compito di non far rimpiangere Lewandowski. Molto attive vengono segnalate le squadre inglesi: Frankie Lampard ha annunciato l'addio al Chelsea, dopo 13 anni, e sta per firmare per il City di New York. I Blues vorrebbero sostituirlo con Fabregas, che ha deciso di lasciare il Barcellona. L'Arsenal è invece interessato a Mario Balotelli, e il Milan ci starebbe pensando. Si muove con molta circospezione la Juventus, che punta su Candreva, Morata (ma Ancelotti vuole in cambio Vidal) e Alexis Sanchez.

Sfida Juve-Real “leggende”.

Spettacolo ed emozioni. Tocchi di classe, sorrisi e solidarietà. Tutto questo è stata la Unesco Cup, la partita tra le “leggende” di Juventus e Real Madrid (1-5, di Zidane, Morientes, Tacchinardi, Seedorf, De La Red e Velasco i gol) che si sono affrontate ieri a Torino. Oltre 22 mila spettatori per un incasso di 430 mila euro che sarà devoluto a due progetti dell'Unesco per il Mali e la Repubblica Centrafricana.

Nella memoria resterà non tanto il risultato, ma lo spettacolo offerto da tanti campioni di un passato più o meno recente, per i quali la carta d'identità non è un peso. Basta vedere Nedved che corre senza sosta per tutto il campo, così come Davids; Zidane che pennella giocate d'autore al pari di Clarence Seedorf, il più fresco di tutti avendo smesso solo pochi mesi fa prima di diventare allenatore del Milan. E lo “Stadium” si entusiasma, ricordando che molti dei protagonisti in campo erano presenti undici anni fa nella semifinale di Champions League vinta 3-1 dai bianconeri nel vecchio Delle Alpi. Spazio a Morientes e per l'icona Butragueno.

Hoeness in carcere. A due mesi e mezzo dalla pronuncia della condanna per un'evasione fiscale milionaria, Uli Hoeness, l'ex presidente del Bayern Monaco, ex calciatore campione del mondo con la Germania nel 1974, ha varcato ieri la soglia del carcere bavarese per scontare una pena di tre anni e mezzo.