La Procura conferma la richiesta: «Al Chievo 15 punti di penalità»

ROMA . «Penalizzate il Chievo con -15 punti in classifica». Passa un mese, ma l'orientamento della procura federale della Figc non cambia. Il caso sulle plusvalenze fittizie torna a processo innanzi...
ROMA . «Penalizzate il Chievo con -15 punti in classifica». Passa un mese, ma l'orientamento della procura federale della Figc non cambia. Il caso sulle plusvalenze fittizie torna a processo innanzi al tribunale federale nazionale. Dopo il difetto di procedibilità riscontrato dallo stesso Tfn sulla mancata audizione del patron Luca Campedelli, ieri i legali delle parti sono tornati punto a capo. Poco più di mezz'ora di udienza, poi il rompete le righe dopo le richieste della procura guidata da Giuseppe Pecoraro. Oltre alla stessa richiesta di penalizzazione per il club clivense, non cambia nemmeno quella per Campedelli: 36 mesi di inibizione, 12 mesi per ognuno dei tre anni presi in esame nello scambio dei giocatori tra i due club e i presunti valori gonfiati che avrebbero creato plusvalore.
Per Samuele Mariotti e Guido Albini, dirigenti del Cesena coinvolto nel caso prima del fallimento, sono stati chiesti 16 mesi di inibizione. All'uscita, è stato l'avvocato del Chievo, Marco De Luca, ad affondare il tiro contro la procura. Stavolta eccependo un difetto di forma sulla notifica del deferimento e sperando così di annullare di nuovo tutto e ricominciare da capo. «Qui c'è un dato di fondo», ha osservato De Luca, «che il deferimento non è firmato dal procuratore federale, ma da aggiunti, che non possono firmare i deferimenti a meno che ci sia un caso di impedimento. Ci hanno detto che l'impedimento c'è perché era in ferie, il procuratore era al mare». La discussione si è sviluppata sui costi dei giocatori e la procura si sarebbe basata sul sito Transfermarkt: «Per i calcoli e per i valori», ha confermato De Luca, «la procura fa riferimento a certi siti internet e valori che sono decisamente sbagliati. I valori per ragazzi sotto i 15-16 anni sono soggettivi, non oggettivi». C’era anche la troupe di Striscia la Notizia, da una cui inchiesta ha preso spunto il procedimento sportivo. La sentenza è attesa da oggi, qualora stavolta venisse accolta la tesi della procura (il Cesena era stato condannato con -15 punti sul prossimo campionato prima del fallimento) per il club clivense la serie A sarebbe già tutta in salita. Presente anche il Crotone, che chiede di essere riammesso poiché ultima squadra delle retrocesse.

