La Proger Chieti si illude ma poi cade nel finale

TREVIGLIO. Treviglio ha mille risorse, non è seconda per caso e si capisce il perché. I blu trasformano una probabile sconfitta in una convincente vittoria, mentre Chieti combatte, lotta, cerca in...
TREVIGLIO. Treviglio ha mille risorse, non è seconda per caso e si capisce il perché. I blu trasformano una probabile sconfitta in una convincente vittoria, mentre Chieti combatte, lotta, cerca in tutti i modi di fare il colpaccio ma non ci riesce. A decidere non solo gli ultimi 6’ in cui gli ospiti vengono superati nel testa a testa, ma la capacità, dei bergamaschi, di surrogare il cecchino di turno con elementi di “secondo piano” che realizzano punti importanti per la squadra. Esempio classico la giornataccia di Kyzlink e Gaspardo, surrogati da un Marino eccellente, Rossi e Turel in grande spolvero. Era accaduto l’esatto contrario in più di un’occasione. Per la Proger, invece, Ancellotti, Sergio e, soprattutto, Sollazzo guidano le Furie nella battaglia persa solo negli ultimi 6’ quando la determinazione e la capacità di sbrogliare situazioni difficili di Treviglio ha la meglio sui biancorossi.
Cronaca. Turel, Rossi, Marino, Gaspardo e il solito Kyzlink da una parte; Hamilton, Ancellotti, Sergio, Monaldi e Sollazzo dall’altra. Si comincia. Sergio ed Ancellotti portano subito le Furie sul 4-0, Treviglio mastica basket, e si vede, ma non riesce a mordere al punto giusto. Sergio mette 5 punti di fila in due azioni, al bacio l’assist di Hamilton, a metà tempo ospiti avanti (7-11), Sollazzo mette due liberi, Chieti c’è e si vede. I bergamaschi non riescono a produrre il solito gioco offensivo né con gli esterni e nemmeno sotto canestro. Ancellotti segna il +7 (12-19) e sembra che i teatini possano controllare il match con un doppio possesso di vantaggio. Hamilton da 3 punisce i bergamaschi (17-25), Chieti in doppia cifra al 10’. La partita, ovviamente, non è per niente segnata. Anzi le Furie con Sollazzo dalla lunetta tengono botta (20-28), padroni di casa che reggono sotto il proprio canestro ma in attacco proprio non va. Rossi si procura due liberi (28-32), i bergamaschi arrivano sul -2 prima della sirena finale. Si ricomincia e la battaglia è campale. Sergio dalla lunetta mette tre liberi di fila, Marino pareggia a 35 e 37, poi mette la tripla del vantaggio (40-39). Comincia una partita nella partita con errori a destra e sinistra, canestri, minimi vantaggi da una parte e dall’altra (41-44). L’ultimo parziale comincia con Turel che spara da 3 (51-46), Sollazzo mette due liberi, la gara continua su quella falsariga, qualche fischio arbitrale di troppo pro Treviglio, qualche errore di troppo delle Furie, la tripla di Hamilton del -2 (53-51). A 6’ dalla fine Sollazzo pareggia a 53. Chieti concede troppi liberi agli avversari, poi perde contatto passando dal 55-55 a 3’40” dalla fine al 61-55 complice il bonus, i falli e, soprattutto, gli errori in attacco. A 2’ dalla fine il tempo si ferma in continuazione, un libero di Sollazzo (61-56) è l’ultimo flash delle Furie, Carnovali spara da 3 mettendo fine alle speranze teatine.
Mario Ricci

