La Roma dura un tempo Manchester United-show

30 Aprile 2021

All’intervallo in vantaggio, ma nella ripresa incassa cinque reti dai Red Devils Tre infortuni nei primi 37 minuti fiaccano la resistenza dei giallorossi

MANCHESTER. Finisce peggio che a Liverpool tre anni fa, a una sessantina di chilometri dallo stadio dei sogni, Old Trafford di Manchester. Ieri, contro lo United, la Roma è uscita sconfitta con un 6-2 che non sembra lasciarle speranze per il ritorno all'Olimpico fra una settimana. Tre anni fa contro i Reds di Klopp e dell'ex Salah le reti furono cinque, qui sono stati sei, ma alla fine per i giallorossi il risultato è un'altra pesante sconfitta in una semifinale di Coppe europee contro una squadra inglese. E poteva finire anche peggio, se si pensa che la Roma di Spalletti a Manchester perse per 7-1 e che questa ha fatto solo un po’ meglio. La Roma, che per andare in finale tra una settimana all'Olimpico dovrebbe vincere 4-0, e quindi fare un autentico miracolo, è crollata nel secondo tempo, dopo aver chiuso in vantaggio per 1-2 il primo. Ha pagato anche pedaggio alla sfortuna, stabilendo il record di perdere per infortunio tre giocatori nei primi 37 minuti: fuori Veretout, Pau Lopez e Spinazzola nell'ordine, e nonostante perdesse i pezzi la squadra di Fonseca, che a quel punto non poteva fare più cambi avendo esaurito i tre slot, era stata capace di non lasciarsi andare e di chiudere avanti, trascinata dall'ottima prova, fino a quel momento, dei veterani Dzeko e Mkhitaryan. Nella ripresa il crollo, non c'è stata partita perché il Man United è entrato in campo animato da uno spirito diverso e ha avuto anche il merito, o la fortuna, di trovare subito il gol con il Matador Cavani, spesso a segno contro la Roma (con la doppietta di ieri 11 reti contro i giallorossi). Poi, l'uruguayano, match winner dei suoi assieme all'ex sampdoriano Bruno Fernandes (doppietta anche per lui) ha colpito ancora, con la complicità dell'incerto Mirante e successivamente l'arbitro ha regalato un rigore ai padroni di casa, per un presunto fallo di Smalling su Cavani (lo scontro è avvenuto praticamente fuori campo). Ma a quel punto si era già capito che non c'era più partita e alla fine ha trovato gloria anche il giovanissimo Greenwood, subentrato a match in corso. Nell’altra semifinale il Villarreal, in casa, ha battuto 2-1 l’Arsenal.
Angelo Caradonna