La Roma non decolla e i tifosi se la prendono con la società

2 Settembre 2018

ROMA. Le soluzioni tattiche adottate non hanno sortito gli effetti desiderati, di conseguenza le risposte invocate alla vigilia non sono arrivate. Eusebio Di Francesco è tornato da San Siro con una...

ROMA. Le soluzioni tattiche adottate non hanno sortito gli effetti desiderati, di conseguenza le risposte invocate alla vigilia non sono arrivate. Eusebio Di Francesco è tornato da San Siro con una sconfitta, ma soprattutto con un’altra mancata prestazione da parte della Roma. Che dopo quella con l'Atalanta all'Olimpico ha concesso il bis in casa del Milan regalando ancora il primo tempo agli avversari. Nemmeno cambiando le carte in tavola (accantonato il 4-3-3 in favore dello sperimentale 3-4-1-2) Di Francesco è riuscito a dare un gioco convincente alla Roma. La manovra è un po’ migliorata nella ripresa, quando i giallorossi hanno adottato come sistema di gioco quel 4-2-3-1 già visto nel secondo tempo con l'Atalanta. Stavolta però il pareggio è sfuggito all'ultimo istante a causa del gol di Cutrone. E così a Trigoria la prima sosta per gli impegni delle nazionali arriva in coincidenza di una inattesa crisi d'identità. Sul banco degli imputati ovviamente non il singolo, c'è piuttosto da evidenziare un concorso di colpa che coinvolge tutti. Alcuni tifosi hanno preso di mira la società esponendo in città uno striscione di protesta abbastanza eloquente: «Ma quale scudetto, ma quale Coppa dei Campioni. I vostri trofei: plusvalenze e cessioni!».