La Roma non sa più vincere

6 Dicembre 2015

Il Torino acciuffa il pari grazie a un rigore dubbio nel finale

TORINO. La maledizione della Roma continua. La squadra di Garcia aveva assaporato la possibilità di uscire dalla crisi, ma i granata si mettono di traverso. Tra l’altro, la Juventus è lì, a un solo punto dai giallorossi. All’Olimpico di Torino, match equilibrato, partita noiosa e nervosa. Tra Torino e Roma regna la paura di scoprirsi e alla fine a prendere il sopravvento è la tattica di Ventura e Garcia. Il francese recupera Gervinho sugli esterni, con Iago Falque a fare da spalla a Dzeko unica punta. In difesa invece, torna in panchina Leandro Castan, dall’inizio coppia Manolas-Rudiger con Florenzi e Digne esterni bassi. Ventura, in cerca della terza vittoria dopo quella esterna con l’Atalanta e quella con il Bologna domenica scorsa, punta ancora sull’accoppiata offensiva Quagliarella-Belotti.

Al 38’ della ripresa l’episodio che sblocca la gara: punizione da trenta metri, va Pjanic sul pallone, traiettoria arcuata su cui il portiere granata Padelli viene ingannato dal tentativo di Dzeko e la palla finisce in rete. Il Torino si scopre e la Roma potrebbe chiuderla con Dzeko, che però è ancora indeciso davanti a Padelli. Tutto finito? Macchè, a guastare la festa ci pensa Belotti, che vola via a Rudiger e costringe Manolas al tentativo estremo. Per Damato è rigore che Maxi Lopez trasforma piazzando all’angolino. «Sono piuttosto arrabbiato, non sono soddisfatto, ma le cose si aggiusteranno», ha detto il presidente della Roma, James Pallotta.