La Roma smentisce Pjanic «Ha voluto lui la Juve»

Il dg Baldissoni legge alla radio la lettera del bosniaco in cui chiedeva i bianconeri Tifosi inferociti contro il regista e all’idea di poter perdere anche Nainggolan
ROMA. Titoli di coda. Miralem Pjanic e la Juve, ormai è praticamente ufficiale, con buona pace dei tifosi giallorossi, a dir la verità inviperiti non solo col giocatore, accusato di essere un mercenario, ma soprattutto con la società rea di aver venduto uno dei suoi pezzi pregiati, in attesa di capire che fine farà anche Nainggolan (forte l'interesse del Chelsea), e per di più proprio alla Juve.
La cessione di Pjanic ha aperto dunque una ferita difficile da guarire tra tifoseria e club, ferita che ieri la stessa società, tramite le parole del suo dg, Mauro Baldissoni, ha provato rimarginare, rivelando dettagli che smentirebbero la confessione fatta da Pjanic ad alcuni amici in cui il centrocampista bosniaco accusava proprio la Roma di averlo venduto in 15’. «Hanno chiamato loro la Juve, hanno bisogno di soldi, sono molto amareggiato ma purtroppo nella vita non si può avere tutto». Parole, queste, che hanno convinto Baldissoni, a intervenire alla radio del club, dopo aver ammesso di aver parlato con il ragazzo, che avrebbe negato di aver detto certe parole, per mostrare la lettera, inviata il 9 giugno, con la quale Pjanic comunicava alla Roma la sua volontà di liberarsi attraverso la clausola e di voler andare alla Juve. «Con la presente - scrive il bosniaco - comunico di volermi avvalere del diritto di essere trasferito ad altra società, come da accordi tra noi intercorrenti. Vi comunico inoltre la mia disponibilità a regolare il 20% di mia spettanza dell'ammontare del prezzo di trasferimento direttamente con la società che acquisisce il diritto alle mie prestazioni sportive che, nell'occasione, vi comunico essere la Juventus. Vi prego di prendere contatto per l'espletamento delle formalità contestuali necessarie». Il clima nella tifoseria giallorossi non è dei migliori, e un'eventuale cessione di Nainggolan al Chelsea di Conte diventerebbe ingiustificabile: «Noi siamo qui per tutelare i nostri tifosi che vengono avvelenati, non si può vivere in questo clima, anche il ragazzo è stato insultato ma ha esercitato un suo diritto. Lui ha proposto quella clausola quando abbiamo rinnovato due anni fa, noi l'abbiamo accettata. Pallotta - ha precisato Baldissoni - aveva detto che non voleva venderlo ma ha detto anche che non dipendeva da noi perché aveva una clausola».
Linea confermata anche dall'ad della Juventus, Beppe Marotta: «L'operazione Pjanic è stata conclusa sulla spinta del giocatore che ha fortemente voluto trasferirsi alla Juve sfruttando la clausola compromissoria stipulata con la Roma. Pjanic ha deciso di rinunciare alla percentuale che gli sarebbe spettata. Non c'è stata trattativa con la Roma ma solamente incontri tecnici per definire il pagamento della clausola».

