La Roma vince ma viene eliminata
Europa League, il Lione passa il turno grazie al 4-2 della partita di andata
Una rimonta a metà che alimenta ulteriormente i rimpianti. La Roma vince ma non basta, il 2-1 dell’Olimpico è figlio di una prestazione di cuore e orgoglio, specie perchè Diakhaby, come all’andata, aveva portato subito avanti il Lione nonostante l’ottimo avvio giallorosso (clamorosa traversa di Rudiger); l’immediato pari di Strootman e l’autorete all’ora di gioco di Tousart hanno illuso fino all’ultimo la Roma. L’appello ai tifosi è stato raccolto: sono in 40mila a spingere verso la rimonta. La risposta della squadra è immediata: Rudiger ’spaccà la traversa sugli sviluppi di un corner, poi Lopes salva su Salah. Ma alla prima vera occasione (16’) passa il Lione, ed è un film già visto all’andata: punizione di Valbuena, colpo di testa di Diakhaby - con Fazio e Manolas che se lo perdono - e Alisson è battuto. Appena novanta secondi dopo, ecco l’1-1: piazzato di De Rossi, arriva Strootman e tutto praticamente come prima. Servono infatti due gol (senza subirne) alla Roma, che reclama, con Nainggolan, un rigore per un mani di Morel giudicato (giustamente) involontario da Kassai. In avvio di ripresa strepitoso il portiere del Lione Lopes che replica due volte a Nainggolan. Al 55’ El Shaarawy, appena subentrato a Peres, vince di forza il duello con Valbuena e mette dentro l’area, dove Jallet e Tousart la combinano grossa, così arriva il 2-1 per la Roma con mezz’ora da giocare. El Shaarawy, ancora lui, fa tutto bene tranne il tiro. Poi ci pensa Alisson a tenere accese le speranze sul bel destro di Tolisso (77’) e nell’uno contro uno con Cornet su un contropiede avviato da un errore di Nainggolan. Anche Totti per lo sprint finale, Alisson si oppone ancora su Fekir in pieno recupero, Dzeko ed El Shaarawy regalano le ultime emozioni prima del definitivo ritorno alla realtà: è finita l’esperienza in Europa League della Roma, che deve dolersi per l’ultima, pessima, mezz’ora di Lione. Un vero peccato.

