La Sieco lotta ma non fa l’impresa

15 Febbraio 2016

Gli ortonesi mancano il colpaccio sul campo della capolista Vibo, l’opposto Soonias è il migliore

VIBO VALENTIA. Vincere avrebbe significato fare un autentico colpaccio. Un'impresa che la Sieco Impavida non riesce a compiere in quel di Vibo Valentia, dove la formazione di casa torna al successo in campionato dopo il mezzo passo falso nel tie-break perso contro Brescia. Lo stesso Brescia che ha rappresentato l'ultima vittoria di Ortona, datata 6 gennaio, nella prima giornata di ritorno. Da lì per la Sieco cinque sconfitte consecutive che la allontanano sempre di più dalla zona play off, distante ora sei punti.

La Tonno Callipo vince 3-1 e festeggia davanti ai propri tifosi la vetta solitaria della classifica e il trionfo in Coppa Italia, conquistata domenica scorsa al Forum di Assago. Per Ortona invece arriva l'undicesima sconfitta in questo campionato, che appare sempre più da dimenticare. Eppure la prova offerta contro la squadra di coach Mastrangelo non è totalmente incolore.

Nei primi due set la Sieco gioca alla pari di fronte alla forte compagine calabrese. Il nuovo arrivato Soonias fa vedere di che pasta è fatto, risultando alla fine il migliore tra i suoi con diciannove punti, ma dal terzo parziale gli Impavidi spengono la luce e riemergono i soliti problemi. L'attacco fa fatica, tanto che Ortona chiude con il dato di squadra pari al 36% di positività, e il solo opposto mancino non basta per strappare punti in un match così difficile. Per quanto riguarda le formazioni, se il canadese Soonias viene schierato dall'inizio in diagonale con Lanci, nel reparto schiacciatori mister Lanci preferisce Di Meo a Borgogno come partner da proporre in posto quattro insieme al titolarissimo Fiore. Al centro la coppia Simoni e Sesto e il libero Cortina completano lo starting seven, Tra le fila della Tonno Callipo invece non ci sono novità sostanziali, con Mastrangelo che mette in campo la solita corazzata trascinata dai colpi del grande ex di giornata, l'opposto Michalovic, top scorer del match con 21 palloni messi a terra. È un'Impavida che appare inizialmente diversa, più agguerrita, capace di mettere in difficoltà la compagine di casa. L'equilibrio la fa da padrone, ma nel punto a punto Vibo Valentia chiude il primo parziale. Nella seconda frazione di gioco Ortona non demorde: Di Meo cresce in attacco, Soonias fa vedere le sue qualità e Fiore mette in campo tutta la sua esperienza. I calabresi soffrono la buona vena della Sieco e iniziano a sbagliare molto. Ortona ne approfitta e scappa via, chiudendo in scioltezza il set. La reazione della Tonno Callipo è di quelle veementi nel terzo parziale, quando prende in mano la partita e per gli Impavidi non c'è nulla da fare. A questo punto Vibo Valentia non ha più ostacoli verso il successo finale, dato che nel quarto set l'Impavida non riesce a rimettere in piedi la partita, arrendendosi alla capolista della A2. E la contemporanea vittoria di Reggio Emilia su Siena complica i piani per l'accesso alle posizioni play-off. Gli emiliani infatti scavalcano proprio l'Emma Villas Siena in classifica, che adesso è ottava a quota 29 punti. Sei in più di Ortona, che dovrà tornare al successo se vuole ancora sperare di poter piazzarsi tra le prime otto. «Purtroppo la fortuna non gira mai dalla nostra parte, ma oltre questo non riusciamo a concretizzare nei momenti a noi favorevoli. Ci impegniamo tanto e facciamo vedere anche buone cose ma stasera non siamo riusciti a portare punti a casa» è il commento di coach Lanci a fine partita. Ma il pensiero del tecnico è già rivolto ai futuri impegni: «Ora dobbiamo pensare alla prossima sfida che si giocherà nel nostro palazzetto», dice Lanci. E sarà un altro incontro difficile, in programma domenica alle 18, contro la Cassa Rurale Cantù, sesta forza del campionato. Una gara spartiacque.

Alfredo Sitti

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