La Sieco Ortona cade a Pordenone e resta all’ultimo posto

PORDENONE . Settima sconfitta consecutiva per la Sieco Service Ortona, costretta alla resa in tre set da una cinica Tinet Pordenone. Al PalaPrata il sestetto guidato da coach Lanci non riesce mai a...
PORDENONE . Settima sconfitta consecutiva per la Sieco Service Ortona, costretta alla resa in tre set da una cinica Tinet Pordenone. Al PalaPrata il sestetto guidato da coach Lanci non riesce mai a tenere il passo dei padroni di casa, guidati da un superlativo Lucconi (28 punti) e all'attenta regia di Alberini. Ortona si affida alla classe di Marshall in asse con Bertoli in banda, piazzando in diagonale il duo Ferrato-Cantagalli. Il primo set vede Prata prendere subito il controllo, con due attacchi di Lucconi sull’8-3. Marshall di esperienza prova a ricucire il gap, ma sempre Lucconi firma il 20-13. Nel finale un attacco di Petras chiude il parziale. La Sieco fatica a trovare continuità sul cambio palla, lasciando spazio a Terpin e Lucconi a muro. Nonostante le incertezze il secondo set è combattuto, con Cantagalli che tiene viva Ortona sul 10-9. Un ace di Del Vecchio non fa prendere margine alla Tinet sul 19-17, poi gli abruzzesi calano e nel finale un errore al servizio di Ferrato consegna il set alla squadra di Boninfante. L’ultimo atto della partita vede ancora Lucconi protagonista, con i suoi attacchi validi per il primo break sul 10-7. Del Vecchio e Marshall tengono in gioco la Sieco, aiutati dai due errori in attacco di Terpin che portano il parziale 21-19. Marshall annulla il primo set point dello stesso Terpin, poi un attacco in parallela di Petras chiude il match per 25-22. Ortona resta all’ultimo posto in classifica, non riuscendo a dare continuità ai buoni segnali visti contro Ravenna. Solo a tratti l’incisività di Bertoli (8 punti) e Marshall(7) ha permesso alla Sieco di tener testa a una Prata più attenta e incisiva in ogni fondamentale. In vista della prossima partita contro Brescia, coach Lanci avrà bisogno del miglior Ferrato per ritrovare equilibrio in una squadra dal potenziale ancora inespresso.
Laerte Salvini

