La Torrese festeggia il ritorno in Eccellenza

De Santis e Capretta stendono il Luco. Il tecnico Maiorani: «Il merito è tutto dei ragazzi»
SCOPPITO. La Torrese vola in Eccellenza, si infrange il sogno del Luco. E' questo il verdetto della finale nel girone A del campionato di Promozione Abruzzo che si è giocata ieri sul campo neutro di Scoppito. Finisce 2-0 per i giallorossi teramani al termine di una partita equilibrata e piacevole. Una sfida che si era messa subito bene per la Torrese, che già prima del fischio di inizio poteva contare su due risultati utili su tre in virtù della miglior posizione in classifica al termine del girone A di Promozione. I giallorossi sono andati in vantaggio quasi subito, grazie a un pasticcio della difesa del Luco che lascia De Santis libero di colpire a due passi dalla porta. Il gol a freddo disorienta il Luco, che nei successivi 15 minuti fa fatica a raccapezzarsi e non riesce mai ad arrivare vicino alla porta di Pallino. Ma, piano piano, sostenuti dai tifosi arrivati in massa e che non hanno smesso un istante di incitare la propria squadra, i biancazzurri marsicani prendono coraggio e cominciano a imbastire azioni su azioni. E in effetti in almeno tre casi il pareggio sembra cosa fatta, con Di Girolamo e Briciu a mettere a rischio la porta della Torrese. E invece, è la spietata legge del calcio, a fine primo tempo la Torrese azzecca una micidiale verticalizzazione Torre, De Santis, Capretta, che fulmina Biancone sul palo lontano. Pochi minuti prima, i tifosi del Luco avevano protestato per un fallo, apparso da ultimo uomo, su Briciu lanciato a rete. L'arbitro, invece, decideva di sventolare il solo un cartellino giallo sul naso del difensore della Torrese Acciari. Nel secondo tempo la Torrese ha avuto più volte l'occasione per arrotondare il punteggio, colpendo anche un clamoroso palo, mentre il Luco, da parte sua, ha inutilmente tentato fino all'ultimo secondo utile di riaprire la partita, approfittando anche della superiorità numerica per l'espulsione di Clementoni. Finisce con i giocatori della Torrese a festeggiare, mentre gli ultrà del Luco chiamano la squadra sotto la tribuna per i meritati applausi. «Abbiamo meritato questa promozione, in un campionato davvero molto difficile», è il commento a caldo di Romolo Maiorani, mentre i giocatori nello spogliatoio danno sfogo alla loro gioia, «e il merito non è mio, il merito è tutto di questi ragazzi».
Musi lunghi nello spogliatoio del Luco, e Corrado Giannini è il ritratto della delusione. «La nostra è stata una grandissima stagione. Siamo partiti da lontano, quando la squadra stava nei bassifondi, ma i ragazzi c'erano, e sono cresciuti, e alla fine siamo arrivati fin qui. Ma in una finale ci sono tante componenti, noi potevamo fare gol nel primo tempo e invece siamo stati puniti da due errori. Purtroppo è andata male. Vedremo cosa vorrà fare la società, ma questo è un bel gruppo, giovane. Si può lavorare bene». (r.p.)
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