La Turris ad alta tensione, permessi annullati L’ex Maniero ha ancora il dente avvelenato

PESCARA. Quattro anni e mezzo nel Pescara, 43 gol in 133 gare e il sogno svanito di chiudere la carriera in biancazzurro. Lunedì sera Riccardo Maniero, centravanti della Turris, proverà a dare un...
PESCARA. Quattro anni e mezzo nel Pescara, 43 gol in 133 gare e il sogno svanito di chiudere la carriera in biancazzurro. Lunedì sera Riccardo Maniero, centravanti della Turris, proverà a dare un dispiacere alla sua ex squadra. Nel 2019-20 l’ultima avventura in riva all’Adriatico, l’attaccante napoletano aveva firmato un contratto con rinnovo automatico per un altro anno se avesse raggiunto quota 7 reti. Ne fece 6 in campionato e 1 ai play out contro il Perugia, ma in base alla clausola avrebbe dovuto farne 7 nel corso della stagione regolare. Così, l’opzione non scattò e la società preferì interrompere il rapporto. «Ci sono rimasto male», disse in quei giorni, «mi sarei aspettato almeno una telefonata dai dirigenti. Comunque, sarò per sempre un tifoso del Pescara». Indimenticabile la promozione in A nel 2012 con Zeman e il gol segnato alla Nocerina all’ultima giornata che valse il primo posto. Anche nel 2014-15 con Baroni in panchina fece bene (12 gol nel girone di andata) prima del trasferimento a gennaio al Catania che scatenò polemiche. In ogni caso, Maniero fa parte della storia del Pescara: nella classifica dei bomber Riccardo, “Pippo” per gli amici, occupa la 7ª posizione con 43 reti e non ha perso il vizio del gol.
Clima teso. Ambiente in fibrillazione a Torre del Greco. Al termine della gara persa con la Gelbison Antonio Colantonio, presidente della Turris, ha annullato il giorno di riposo e i corallini hanno ripreso subito gli allenamenti. Nelle ultime sei partite i campani hanno racimolato 2 punti e sono a digiuno di vittorie da 40 giorni (5-3 sul campo del Monterosi). In casa, addirittura, un solo successo in sei match, più di due mesi fa contro il Taranto (2-1). Di certo i cambi in panchina non hanno aiutato a creare un’atmosfera serena, con la squadra che è alla ricerca di una precisa identità. In estate per sostituire Bruno Caneo, passato al Padova, la dirigenza aveva ingaggiato Max Canzi, che però è stato esonerato prima dell’inizio del campionato. Al suo posto è arrivato Pasquale Padalino che ha guidato la Turris fino alla decima giornata collezionando 14 punti e si è dimesso dopo il ko casalingo con il Crotone. A quel punto, la società ha affidato la panchina a David Di Michele, che in 3 partite ha collezionato un punto. I campani hanno la difesa più perforata del girone (25 reti subite), mentre l’attacco è prolifico (quinto del torneo con 19 gol), segno che la squadra non ha equilibrio. Il reparto avanzato annovera l’ex vastese Leonetti, autore di 6 reti, poi Maniero (5), Giannone (3) e Santaniello (1). Lunedì rientrerà Giannone e Di Michele dovrebbe tornare al 4-3-3. (g.t.)
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