La Vastese ora comanda da sola

21 Dicembre 2015

I biancorossi liquidano la Val di Sangro (3-0), sono campioni d’inverno e staccano il Paterno

VASTO. Pronostico rispettato e tutti in vacanza, in attesa dell’inizio del girone di ritorno, fissato per il prossimo 6 di febbraio.

La Vastese liquida la pratica Val di Sangro e, soprattutto, guadagna la testa solitaria della classifica a spese del Paterno, che è rovinosamente caduto in casa contro la rigenerata Rc Angolana, ed è campione d’inverno.

Ed è proprio lo scatto in testa alla classifica dei biancorossi la notizia della domenica: non tanto per la vittoria sui sangrini, sulla carta messa in preventivo, quanto per lo scivolone dei marsicani, davvero inaspettato.

Insomma, per i biancorossi il modo migliore per festeggiare le imminenti festività natalizie.

La partita di ieri? La Vastese l’ha fatta sua senza faticare più di tanto, contro un avversario che ha sofferto la qualità delle giocate della capolista in ogni zona del campo.

Insomma, il risultato non è mai stato in discussione, se non nel primo quarto d’ora.

Ma, si sa, all’Aragona quest’anno sono poche le squadre che riescono a fare gioco contro la Vastese.

Tutte si difendono. Poi, però, quando il risultato si sblocca, cambia tutto.

Cosa che puntualmente è successa anche contro la Val di Sangro, quando al 18’ del primo tempo Tarquini, con una bella verticalizzazione in area avversaria, è riuscito ad infilare il pallone alle spalle dell’incolpevole Trivilino.

Per l’attaccante biancorosso è stato il decimo centro stagionale, l’undicesimo con il gol realizzato su rigore nel finale. La squadra di Giannico ha accusato il colpo, ha cercato di riorganizzarsi con il chiaro intento di raddrizzare il risultato, ma non ha mai dato l’impressione, sia nel primo tempo che nella ripresa, di averne la forza. Non per mancaza di volontà o applicazione da parte della squadra di Giannico, ma perché la differenza tecnica, le forze in campo, erano troppo differenti, con la bilancia dalla parte, naturalmente, dei biancorossi di Colavitto.

Prima del riposo Iaboni ha sfiorato il raddoppio con una conclusione ravvicinata, che è terminata di poco alta.

Lo stesso Iaboni, sempre prima del riposo, ha scaraventato sul palo un calcio di rigore decretato dal direttore di gara per un fallo di Di Deo su Tarquini.

Insomma, due occasioni per chiudere i conti e per giocare con meno apprensione la ripresa, trasformandola in poco più che un allenamento. Nonostante l’espulsione di Tucci, al 17’ della ripresa e prima del raddoppio firmato da un ottimo Giansante al 21’. Questo, sì, un gol che di fatto ha chiuso la gara.

In inferiorità numerica e sotto di due gol, la Val di Sangro fino alla fine ha pensato solo a limitare i danni. E ci è riuscita, la formazione del tecnico Giannico, fino al rigore, trasformato da Tarquini a 16’ dal termine, che ha fissato il punteggio sul 3-0. Con il risultato arrivato dal campo di Pescina, dove il Paterno era caduto contro la Rc Angolana, il popolo biancorosso della Curva D’Avalos si è scatenato intonando il coro “Salutate la capolista”.

Gaetano Quagliarella

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