La Virtus culla il sogno del ripescaggio in B Pancaro più vicino

Ci sono da valutare le posizioni di Brescia, Bari e Vicenza Il tecnico rientra nel profilo di allenatore preferito dai Maio
LANCIANO. Allenatore emergente, giovane, che predilige il 4-3-3 e sappia lavorare con i giovani.
È l’identikit del tecnico tipo della Virtus Lanciano. Lo è da quando i Maio hanno preso la società, nel 2008. Alla Virtus sono passati tecnici esordienti e con alterne fortune, come Moriero, Camplone, Di Francesco, Gautieri, Baroni.
Ora, sempre dopo che i Maio diranno cosa vorranno fare della società, si pensa come mister a Giuseppe Pancaro, ex difensore di Lazio, Milan, Fiorentina. L’ex tecnico del Catania il 26 agosto compirà 45 anni e allena dal 2012.
Un’esperienza a Modena come vice di Marcolin, non molto felice, poi la Juve Stabia, lasciata per divergenze societarie quando era terza in classifica, e lo scorso anno, da settembre a marzo a Catania. In Sicilia Pancaro ha avuto modo di conoscere ancora di più la realtà lancianese. Sembra un paradosso in realtà è così perché a Catania ha allenato diversi giocatori rossoneri ed ex virtussini, come Nunzella, Di Cecco, Ferrario, Plasmati, Agazzi e Falcone.
E nel frattempo si sarà anche documentato, visto che contatti con i Maio per allenare la Virtus ci sono stati. Certo è stato un sondaggio, un primo approccio, ma vuol dire comunque che il tecnico ex Catania è tenuto in considerazione. Anche perché oltre a essere un allenatore giovane è uno che predilige il 4-3-3 e non ama la difesa a tre. Altra caratteristica che ai Maio piace.
«Mi interessano i princìpi: l’idea è che voglio arrivare al risultato attraverso gioco e prestazione, possesso palla. Voglio una squadra propositiva che non subisca e provi a fare la partita, che pressi gli avversari a partire dall’alto, cercando il recupero palla immediato» . Questo ha dichiarato Pancaro, a proposito del modulo, appena arrivato a Catania.
Un profilo che dunque piace; piace anche al consulente di mercato Marco Materazzi e dall’amministratore Claudio Di Menno Di Bucchianico. Ma molto dipenderà anche dal campionato che farà il Lanciano. Certo, quello che gli spetta è il campionato di Lega Pro, ma l’ipotesi del reintegro in B non è abbandonato, anzi.
La Virtus guarda alle società che potrebbero avere problemi a iscriversi in B. Ci sono Brescia, Bari , Vicenza alle prese con ricapitalizzazioni societarie. E poi le vicende giudiziarie che ogni estate stanno cambiando volti alle classifiche di Lega Pro e serie B avranno un peso in questa estate? L’inchiesta dei treni del gol pare vada avanti e c’è anche l’inchiesta camorra e calcio sul calcioscommesse, che riguarda l’Avellino. che continua. Arriveranno a una conclusione prima del campionato? Porteranno penalizzazioni o retrocessioni alle società coinvolte? La Virtus è alla finestra.
Teresa Di Rocco
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