Lacrime Lapadula: «Un ritorno da brividi, non vi dimenticherò»

3 Aprile 2017

PESCARA. Non è stato il ritorno che forse sognava, ma nemmeno una partita come le altre. Anzi, tra qualche lacrima di commozione per quell'applauso interminabile del 90° e un velo di rimpianto per...

PESCARA. Non è stato il ritorno che forse sognava, ma nemmeno una partita come le altre. Anzi, tra qualche lacrima di commozione per quell'applauso interminabile del 90° e un velo di rimpianto per non essere stato protagonista come voleva, alla fine Gianluca Lapadula è forse uno dei meno scontenti del pari. Certo resta una giornata particolare. E senza quel piedone di Fiorillo poteva essere indimenticabile anche dal fronte milanista, perché avrebbe riaperto la porticina per l'Europa. «Eccome se è stata speciale, tornare in questo stadio è stato da brividi. Ci sono cose che ti segnano la vita, e la stagione vissuta in biancazzurro per me resterà indimenticabile. Come lo è il rapporto con la piazza, la società, i compagni», dice l'ex bomber del Pescara, che conferma di tifare per la salvezza dei suoi ex compagni quasi «come un ultrà» della Nord, ma naturalmente non si sente «di dare consigli a nessuno, perché questa società e il mister hanno sempre dimostrato di sapere bene cosa si deve fare».

Per quanto riguarda la partita e la stagione in rossonero, altra storia... «Non nego che mi sarebbe piaciuto lasciare un segno concreto, più importante, perché mi piace essere ricordato per quello che faccio in campo. Ma non è finita, continuo a mettercela tutta».

Una firma sul risultato l'ha messa invece Gigio Donnarumma (nella foto). Ma non come voleva lui. «Già un brutto pasticcio quello con Paletta», dice a fine gara, «ma sono cose che succedono, non mi farò condizionare più del giusto».

Resta però una partita non soddisfacente, oltre il risultato. «Sono d'accordo, forse non abbiamo avuto la reazione giusta, ma dobbiamo dare meriti al Pescara che, come all'andata, ci ha creato non poche difficoltà. Altro che ultimi, con noi hanno fatto belle gare. Secondo me, abbiamo avuto un pizzico di sfortuna in almeno un paio di occasioni. Ora? Per l'Europa è durissima, però dobbiamo concentrarci subito sulla prossima, col Palermo. Non dobbiamo lasciare nulla di intentato, alla fine faremo i conti e non dobbiamo avere rimpianti di nessun genere».

Non meno autocritico, Mario Pasalic. «Non è stata la nostra miglior prova, inutile negarlo. Certo complimenti al Pescara, che ha fatto bene, anche se ce lo aspettavamo, ricordando l'andata, e ci ha pure messo in difficoltà qualche volta, ma sappiamo di poter fare molto meglio. Ed è importante riflettere sugli errori insieme allo staff tecnico, perché dalla prossima non si devono ripetere. Dobbiamo fare più punti possibile fino alla fine. Poi faremo i conti». (w.n.)

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