Lanci detta la linea alla Sieco Impavida: difendere il 4° posto

Il tecnico dopo il primo passo falso casalingo stagionale: «Abbiamo giocato male e le porte chiuse non sono un alibi»
ORTONA. La pallavolo ai tempi del coronavirus ha determinato la prima sconfitta casalinga della Sieco Impavida. Che si è smarrita senza il suo pubblico, facendo crollare il fortino del palasport di Ortona. Un passo falso giunto contro Santa Croce che all’andata era stata battuta a domicilio e che è un avversario alla portata per la squadra di Nunzio Lanci scesa al quarto posto in classifica nel campionato di serie A2 maschile. «Abbiamo giocato male», la spiegazione tanto semplice quanto disarmante del tecnico della Sieco Impavida, «e gli avversari si sono rivelati più forti. La nostra domenica è presto spiegata. Purtroppo, gli schiacciatori si sono espressi al di sotto delle proprie possibilità e c’è stato qualche errore di troppo in battuta». Elementare o no? Nunzio Lanci non intende attingere dal bacino degli allibi. «Le porte chiuse? Detto francamente, all’inizio mi ha fatto un po’ strano. Piccole variazioni del cerimoniale. Poi, però, ero talmente immerso nel clima partita che non ci ho fatto caso. Magari sarà stato un po’ diverso per i giocatori che si caricano con il tifo e la passione degli spettatori sugli spalti. Ma non credo che quello delle porte chiuse possa essere un elemento determinante nell’analisi della sconfitta». Il calendario della A2 prevede per domenica un altro impegno interno, contro Peimar Calci, l’ultimo della stagione regolare, perché poi resterebbero l’ultima di campionato sul campo del Lagonegro e il recupero di Brescia programmato per il 29 marzo. Ma il Coni - per limitare i rischi di contagio del coronavirus - ha ordinato lo stop di tutte le attività sportive fino al 3 aprile. E anche il volley si fermerà in attesa di capire come muoversi dopo, quando l’emergenza sarà finita. «Con il decreto approvato sabato notte dal governo la cosa migliore è bloccarsi», sospira l’allenatore Nunzio Lanci. Che poi torna a parlare di pallavolo: «A questo punto della stagione l’obiettivo è quello di conservare il quarto posto in classifica, se possibile migliorarlo, in modo tale da avere il vantaggio del fattore campo nel primo turno dei play off. Sempre che si svolgano nei termini previsti dal regolamento». Sì, perché la pallavolo ha un problema simile al calcio di serie A e B che hanno un calendario compresso dalla necessità di chiudere i battenti per dare i nazionali ai Paesi che parteciperanno agli Europei. Il volley, invece, è legato al transfer dei giocatori stranieri che scade entro la prima decade di maggio per consentire loro di mettersi a disposizione delle proprie nazionali per gli appuntamenti internazionali, ad esempio la Volley Nations League. Quindi, per i primi di maggio deve essere tutto deciso. A meno che non ci sia una proroga dei termini per consentire di chiudere i campionati nazionali.
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