Lanciano brutto e spuntato

11 Novembre 2019

L’Angolana strappa il pari senza reti con merito, i rossoneri si allontanano dalla vetta

LANCIANO. Stecca il Lanciano, fermato sul pari senza reti dalla Renato Curi Angolana reduce da tre ko di fila. I frentani scivolano al terzo posto e vedono il distacco dalla capolista Castelnuovo salire a 5 punti. Ma più che i numeri preoccupa l’involuzione di gioco e di tenuta di una squadra che, fino a tre turni fa, veleggiava col vento in poppa.
Quello visto ieri al Biondi è un Lanciano che arranca: secondo pareggio consecutivo dopo la sconfitta casalinga con la Torrese. Il giusto pari è frutto dell’ottima tenuta difensiva dell’Angolana e dell’incapacità dei rossoneri di affondare. Di certo i padroni di casa sono stati più presenti in fase offensiva; ma dall’altro lato i nerazzurri, pur giocando soprattutto di rimessa, hanno le palle gol migliori.
Primo tempo scialbo, con 4-3-3 di Di Pasquale che punge poco, e quando è pericoloso lo è sempre per un’azione estemporanea o un lancio lungo sul quale gli avanti trovano lo spunto. È lenta, macchinosa e prevedibile la manovra dei padroni di casa, che fanno una gran fatica a trovare spazi. Miani invece parte col 4-3-2-1, poi passa al 4-4-1-1, sempre con Cellucci terminale offensivo, e sempre concedendo pochi spazi. La Curi vive di sortite veloci, in contropiede o approfittando di incertezze avversarie in fase di impostazione, che qualche volta rischiano di diventare letali: al 20’ Buffetti affonda centralmente e appoggia sulla sinistra per Ruggieri, che defilato sfiora il secondo palo.
Lanciano ha un fiammata poco prima della mezzora, e va tre volte consecutive al tiro con Sardella al 27’, Gragnoli al 28’ e Micciché al 29’, sempre fuori e sempre dal perimetro dell’area. È però una miccia che non innesca l’incendio. L’occasione migliore è Gragnoli al 39’: controlla un lancio da centrocampo di Lucarino, si gira e sfiora la traversa.
Nella ripresa i nerazzurri sono più propositivi e il Lanciano ha maggiore spazio avanti. La gara perciò si vivacizza, ancor più nel finale quando le squadre si allungano. L’audacia degli ospiti viene premiata da diverse occasioni pericolose: una punizione di Casati al 9’ con Forti che si distende in tuffo per respingere, e un coast to coast di Ronzino che finisce con un turo insidioso di Del Mastro al 22’.
Da metà ripresa Lanciano ci mette più convinzione, e a tratti chiude gli ospiti, che tornano ad arroccarsi. Di Pasquale prova con le forze fresche, mette dentro Quintiliani e Di Rocco. Tuttavia cambi dell’Angolana, Del Mastro e Farias, ci mettono più pepe. Non va meglio quando i rossoneri gettano nella mischia la quarta punta, Polisena: stentano ancora nell’ultimo passaggio, e si avvicinano al gol solo con una cannonata di Micciché sopra la traversa al 29’ e un colpo di testa fuori bersaglio di Gragnoli al 32’. Fanno invece tremare sul serio i frentani Farias al 38’ e Nanni al 49’.
Lanciano ora è atteso da una settimana difficile: mercoledì in casa della Torrese c’è il ritorno dei quarti di coppa (si riparte dal 2-1 del Biondi), e domenica arriva il Sambuceto di Montani, ex calciatore rossonero ed ex vice di Camplone in C1, e soprattutto ex allenatore di De Vincentiis a Francavilla. Due appuntamenti che diranno molto su come questo Lanciano arriverà al mercato di dicembre dove, probabilmente, si gioca la partita che decide la stagione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA