Lanciano, la serie D è tua: il sogno promozione è realtà

I rossoneri battono la Fucense Trasacco grazie alle reti di Verna e Santirocco e conquistano la matematica certezza del trionfo. Il popolo del calcio è in festa
LANCIANO. Sono le ore 18 del 19 aprile 2026: il Lanciano vola in serie D: la festa è tutta rossonera.
La squadra del presidente Carlini ha battuto 3-0 la Fucense Trasacco, mentre la Renato Curi è crollata in casa 1-4 per mano della Torrese. L’undici di Pierantoni, al primo affondo dopo sessanta secondi, è subito avanti. Il gol porta la firma di Verna su un bell’angolo di Karkalis. Passano i minuti e si iniziano ad ascoltare i primi brusii sugli spalti dopo il vantaggio della Torrese al “Petruzzi” di Città Sant’Angelo. Tra gli spettatori spuntano i primi sorrisi, alcuni abbracci pian piano prende piede la consapevolezza che questa diverrà una giornata importante nella storia rossonera. Sul finale di primo tempo, i rossoneri raddoppiano. Sul cross di D’Eramo, la sfortunata deviazione di De Angelis che insacca la propria porta.
Nel secondo tempo, il Lanciano gestisce il doppio vantaggio in campo, ma il pubblico si accende per le notifiche che arrivano sui cellulari. Il raddoppio e poi il tris della Torrese fanno esplodere la gioia del popolo frentano.
Inizia così, un crescendo di cori e di battimani che accompagna ogni singola azione rossonera. La festa s’accende ancor di più al 31’ del secondo tempo quando il bomber Santirocco infila in rete da pochi passi una bella ripartenza rossonera firmando il risultato sul punteggio di 3-0 che, di fatto, chiude la gara.
Al fischio finale, quando la missione è ormai compiuta, gli oltre 3.500 del Biondi possono urlare la loro gioia al cielo. Dai megafoni dello stadio parte la canzone che ha accompagnato fin dall’inizio della stagione la squadra, “T’immagini” di Vasco Rossi. All’interno del rettangolo verde i giocatori si abbracciano al centro del campo, mentre vicino alla panchina tutto lo staff tecnico fa capannello stringendosi l’uno con l’altro. Il pubblico sugli spalti è in estasi, da ogni settore i tifosi rossoneri si accalcano vicino alle recinzioni per urlare di gioia all’indirizzo dei propri beniamini.
Pochi minuti più tardi, tutta la squadra e i membri dello staff tecnico indossano la maglietta celebrativa della promozione. Una t-shirt bianca con la lettera D maiuscola di colore rosso con a lato la frase “T’immagini fosse sempre domenica” e la scritta Campioni di colore nero.
Vestita a festa, tutta la squadra si sposta, poi, sotto la curva Sud Ezio Angelucci dove ribolle il tifo frentano e lì esplode l’entusiasmo.
La curva frentana sventola le bandiere e le sciarpe rossonere, poco dopo parte l’invasione pacifica di campo.
I tifosi si stringono con affetto irrefrenabile attorno ai loro beniamini chiedendo magliette e pantaloncini. Tutti vogliono portarsi a casa almeno un oggetto di questa giornata che non dimenticheranno mai. Tantissimi i bambini alla ricerca di una foto con i giocatori che hanno regalato loro un’emozione che, prima di questa straordinaria giornata, non avevano vissuto.
Tutti i calciatori, ormai letteralmente travolti e...spogliati dall’entusiasmo della gente, pazzi di gioia continuano a esultare per il traguardo raggiunto insieme allo staff tecnico e alla dirigenza.
I tifosi, con la squadra, dopo la festa in campo, si danno appuntamento all’esterno dello stadio, dove si rivedranno per vivere un happy hour tutti insieme. Brindisi, canzoni e tanta festa per una vittoria tanto inattesa quanto entusiasmante. È la promozione di una generazione di tifosi che hanno vissuto un decennio pieno solo di delusioni.
Oggi, il Lanciano torna in serie D, torna in una categoria importante. Un primo passo, in attesa di vivere un futuro ancora ricco di importanti traguardi e di sicuro pieno di tantissima ambizione.
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