Lanciano, Leone contrario all’esonero di D’Aversa
Il diesse si prepara all’ultimo giorno di mercato nel segno dell’incertezza Giocatori delusi dalla decisione dei Maio. E per la società spunta la pista Bisogno
LANCIANO. Alla classifica drammatica si aggiunge una situazione caotica: nell’ultimo giorno di calciomercato la Virtus Lanciano non ha la certezza di chi sarà l’allenatore nelle prossime settimane, e soprattutto che dovrebbe in qualche modo indirizzare la conclusione della campagna di riparazione. L’esonero del tecnico Roberto D’Aversa, dopo la batosta col Trapani, ha lasciato un po’ di tutti di sorpresa, a partire dal direttore sportivo Luca Leone, che esprime apertamente disaccordo con la società.
«È una scelta che non condivido», taglia corto Leone, «sicuramente D’Aversa non è l’unico colpevole di questa situazione». Il diesse ad ogni modo si prepara all’ultimo giorno di mercato nel segno dell’incertezza: a chi spetta oggi il compito di stilare una lista di incedibili o di delineare i profili necessari a integrare la rosa? L’impressione è che la società stia navigando a vista, non si sa bene in che direzione e neanche per quale motivo. A tutto ciò va aggiunto lo scollamento sempre più marcato tra dirigenza e giocatori: l’esonero di D’Aversa infatti non è stato preso benissimo nello spogliatoio.
Da un lato quasi tutti i giocatori più esperti, che fino a sabato non avevano lasciato Lanciano, hanno mal digerito la decisione. Dall’altro sono quantomeno disorientati gli ultimi arrivati, anche perché lo stesso D’Aversa, in alcuni casi, si era impegnato in prima persona per caldeggiare il trasferimento alla Virtus: ha spinto con Fabio Grosso, allenatore della Primavera della Juventus, per i prestiti di Mattia Vitale e King Udoh; Federico Bonazzoli ha il suo stesso procuratore. L’interrogativo della guida tecnica potrebbe essere determinate per indirizzare oggi alcuni movimenti in uscita: la Reggiana, ad esempio, è interessata a una punta centrale e, tra gli obiettivi, ha sia Nicola Ferrari sia Stefano Padovan, che è in prestito dalla Juventus; su Guido Marilungo ci sono Virtus Entella e Livorno.
Di sicuro c’è che questo pomeriggio, alla ripresa degli allenamenti, a occuparsi della squadra ci sarà l’allenatore della Primavera, Primo Maragliulo, leccese, classe 1961, già vice di Marco Baroni a Lanciano e a Pescara. Nel caso Maragliulo venisse confermato per le prossime giornate, per andare in panchina, avrà bisogno di essere affiancato da un “accompagnatore” col patentino per la B. Questa era comunque un’ipotesi che la società aveva messo in preventivo per ricominciare il campionato nel caso che, dopo l’annuncio della rivoluzione nei giorni di Natale, D’Aversa avesse rassegnato le dimissioni.
L’alternativa è un allenatore di poche pretese tecniche ed economiche. Sono circolati i nomi di Enrico Chiesa e Moreno Torricelli, ma soprattutto quello di Carmine Gautieri: un battito di ciglia dopo il benservito a D’Aversa, l’ipotesi Gautieri è stata sparata e ripresa dai siti che si occupano di calciomercato. Tuttavia il diretto interessato ieri ha assicurato di non aver ricevuto chiamate da Lanciano, e ha declinato l’invito a rilasciare dichiarazioni sull’argomento.
Sul fronte societario non si registrano novità per la trattativa tra i Maio e Colasante. In compenso, tra le voci su potenziali acquirenti, spunta il nome di Stefano Bisogno: sabato pare abbia fatto una capatina in città, con tanto di puntata al Biondi. Nella scorsa stagione, Bisogno, originario di Cava de’ Tirreni, è stato per un breve periodo copresidente del Sorrento, retrocesso dalla D all’Eccellenza. In precedenza, era stato dirigente di squadre dilettantistiche della provincia di Avellino.
Andrea Rapino
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