Lanciano non sfonda e resta a -8

23 Dicembre 2019

La capolista Castelnuovo nella ripresa punta tutto sullo 0-0 e si mette in tasca un pezzo di serie D

LANCIANO. La miglior difesa vince contro il miglior attacco del torneo. Ma soprattutto, con lo 0-0 di ieri al Biondi, vince la capolista Castelnuovo che mantiene invariati gli 8 punti di vantaggio sul Lanciano, e si mette in tasca quantomeno un bel pezzettino di serie D.
Il pareggio è quello che i neroverdi cercano soprattutto nella ripresa quando, in dieci, puntano tutto sul pari. Dopo l’intervallo infatti la squadra di Di Fabio bada solo a limitare al minimo il potenziale offensivo dei rossoneri, concludendo addirittura con la difesa a cinque, e rallentando il gioco di mestiere ogni volta che era possibile. In avvio di gara però la capolista dà l’impressione di voler mettere una pietra tombale sul campionato, perché parte decisa. Al primo affondo D’Egidio al 3’ scappa sulla sinistra e costringe Minchillo al fallo da ammonizione: poteva essere un segnale di debolezza difensiva, ma i rossoneri prendono presto le misure. Il canovaccio della partita così si sviluppa sul predominio territoriale che si alterna da un lato e dall’altro.
Il Castelnuovo punta su pressing molto alto, aperture di gioco e triangolazioni larghe per arrivare a insidiare Forti. Il Lanciano preferisce invece fissare il baricentro sulla tre quarti avversaria, e manovrare in orizzontale fino all’affondo con le accelerazioni negli spazi stretti. La gara è equilibrata anche in fatto di occasioni: rarissime. Quella migliore, un tiro di D’Egidio alzato sulla traversa da Forti al 18’, è anche “annullata” per fuorigioco.
Tra i padroni di casa non si vede granché Micciché, capocannoniere del torneo: riceve pochi palloni buoni per lo spunto, e quando ci prova è solitamente Di Remigio ad avere la meglio nell’uno contro uno. Micciché è però decisivo al 35’, quando causa l’espulsione di Forò per una reazione dopo un fallo sui 25 metri. L’inferiorità numerica non spezza l’equilibrio: Di Fabio passa dal 4-2-3-1 al 4-4-1, e mantiene alto il potenziale offensivo.
La ripresa riconsegna agli oltre mille spettatori del Biondi un’altra partita, col Lanciano deciso a prendersi i tre punti. I neroverdi rinunciano al pressing alto e rinforzano la mediana a quattro con Farinelli per Emili. Di Pasquale invece dopo 15’ si gioca la carta Di Rocco per Gragnoli, puntando su quel 4-3-3 con “tridente leggero” decisivo una settimana prima con la Bacigalupo.
Il Lanciano ci prova come può, ma non si avvicina granché al gol: Sassarini da fuori area manda la palla sulla traversa all’11 e al 19’; nel frattempo Micciché al 15’, su punizione, sfiora d’un niente il palo alla destra di Cattenari.
L’ingresso di Rodia mette una marcia in più: è proprio lui, messo davanti alla porta da Micciché, ad avere la miglior palla-gol della gara al 25’, ma è decisivo Cattenari che in uscita gli chiude lo specchio. Di Fabio prende le contromisure con Bregasi per Di Ruocco e la difesa a cinque. Per i frentani diventa pressoché impossibile trovare spazi negli ultimi metri: le velleità dei padroni di casa si spengono con il tiro altissimo di Minchillo nel recupero su corner respinto della difesa.
Salvo clamorosi crolli del Castelnuovo, al momento quantomeno improbabili, il Lanciano sembra destinato ad accontentarsi del miglior piazzamento possibile nei play off.
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