Lanciano, Rigione verso Padova

A Teramo rebus Tonti: il portiere resta o va via? La prossima settimana l’incontro decisivo
LANCIANO. La difesa della Virtus Lanciano, l'unico reparto pressoché pronto in vista della prossima stagione, rischia di essere un altro pezzo da ricostruire: dopo Deian Boldor, che l'anno scorso aveva sottoscritto un triennale, il reparto arretrato potrebbe perdere anche Michele Rigione, centrale classe 1991 che nell'ultimo campionato ha collezionato 30 presenze e una rete. Per Rigione si è fatto avanti il Padova, che strizza l'occhio a un campionato di alta classifica in serie C, come tornerà probabilmente a chiamarsi la Lega Pro a breve. Ad avere mercato nella categoria sono anche Luca Di Matteo (1988) e Leonardo Nunzella (1992), reduce dal prestito a Catania. Proprio il club etneo aveva manifestato l'intenzione di riscattare l'esterno sinistro, ma i siciliani ora hanno blindato quel ruolo con il 25enne serbo Stefan Djordjevic. Ad avere richieste è anche il capitano Antonio Aquilanti che però preferirebbe rimanere a Lanciano. Questa settimana era attesa una schiarita sulle intenzioni della dirigenza rossonera e in particolare sull'esito della pausa di riflessione della famiglia Maio, proprietaria del club. Evidentemente le incombenze economiche non hanno ancora reso possibile individuare quali sono le possibilità e i programmi. Ad ogni modo quella entrante sarà una settimana chiave, a partire dall'iscrizione del 30 giugno. Di certo per ora c'è solo il rischio che la lista dei partenti continui a crescere. Dopo Boldor e Federico Di Francesco, andati al Bologna, andrà via Armin Bacinovic: per lo sloveno, oltre alla Salernitana in B, ha sondato il terreno il Livorno. Ha la valigia pronta pure il giovane portiere Vittorio Antonino, che ha la possibilità di passare all'Udinese.
Andrea Rapino
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