L’Aquila fa festa ancora con Magnani: Termoli affondato dall’ex

I rossoblù danno il benvenuto al campionato con un successo: da subito in superiorità numerica, la squadra di casa sblocca una gara difficile a 15’ dal termine (foto di Raniero Pizzi)
L’AQUILA. L’Aquila dà il benvenuto al campionato con i primi tre punti della stagione, vincendo di misura contro il Termoli, seppur dopo una prestazione non brillantissima in alcune fasi del match, ma di grande sacrificio e cinica al momento giusto. Mister Antonio Andreucci schiera la squadra con il solito 4-2-3-1 con l’unica novità rispetto alla formazione vista in coppa a Giulianova, oltre al rientro del capitano Gori, ovvero di Curatolo preferito a Chiarella. È un 4-3-3 invece il modulo iniziale di mister Raffaele Esposito, per gli ospiti.
Il primo squillo del match è al 5’ ed è targato Termoli: il capitano Colabella ci prova con un rasoterra dalla tre quarti che però finisce a lato della porta senza impensierire Inturri. Al 7’ L’Aquila va vicinissima al gol: angolo di Gori, Sparacello sul secondo palo conclude al volo ma la palla viene deviata dalla difesa ospite.
Al 13’ l’episodio chiave: Velotti ferma in modo irregolare Zini che era lanciato a rete. L’arbitro Ferroni non ha dubbi, è rosso diretto e il Termoli resta in inferiorità numerica. Nonostante questo, il gioco non regala particolari emozioni, il Termoli si chiude e per L’Aquila resta difficile costruire azioni pericolose, fino al 34’ quando Curatolo serve Zini: giropalla pericoloso che però si spegne sul fondo.
Allo scadere del primo tempo, al 45’, su azione da corner, Magnani rimette al centro per Zini che di tacco prova a sorprendere Vandelli ma non trova la porta. E si chiude così la prima frazione, con un risultato ad occhiali. Mister Andreucci predica calma e chiede ai suoi di recuperare lucidità e di non avere frenesia. E il gol, poi, arriverà.
La ripresa si apre, al 5’, con un’occasione d'oro per i rossoblù: cross di Saia dalla sinistra, si avventa Sparacello di testa che colpisce la traversa. Da segnalare, nei primi minuti, anche un contatto dubbio su Campagna in area, ma l’arbitro lascia correre. Al 18’ L’Aquila continua a spingere, e ci prova il capitano Gori dalla distanza con un tiro insidioso che finisce alto sulla porta difesa da Vandelli. Per rivedere il Termoli davanti si dovrà attendere il 22’ con un tiro pericoloso dalla distanza di Remy (bravo l’estremo di casa a salvare in angolo).
L’Aquila 1927 però non ci sta e davanti al pubblico amico vuole i tre punti. Al 30’ mette la freccia del sorpasso e arriva la rete del vantaggio: corner preciso di Gori, sul secondo palo va Sparacello, palla che rimane in area piccola, Magnani c’è ed è pronto, sua la zampata vincente. È il gol dell’ex, il suo secondo nelle competizioni ufficiali. Al triplice fischio, L’Aquila 1927 può festeggiare davanti al numeroso pubblico presente allo stadio Gran Sasso.
C’è ancora da lavorare, ci sono meccanismi da rodare ma, come si dice, chi ben comincia è a metà dell’opera e, anche se forse è presto per dirlo, la sensazione è che ci si trovi al cospetto di una squadra capace di soffrire ma di crederci fino all’ultimo secondo. Ora i rossoblù sono attesi dalla trasferta a Fossombrone, sabato prossimo.
Daniela Rosone

