Calcio

L’Aquila guarda avanti dopo il ko in Coppa. «Niente drammi, ora testa al Notaresco»

29 Ottobre 2026

La batosta contro la Real Aversa non ha scalfito le certezze dei rossoblù di mister Andreucci

L’AQUILA. L’Aquila saluta la Coppa Italia, lo fa in maniera netta perdendo per 6-0 contro una Real Aversa a cui, evidentemente, la competizione importava molto più dei rossoblù. I campani, insomma, hanno preso sul serio la partita mentre gli abruzzesi si sono presentati allo stadio Bisceglia con la Juniores. Inevitabile il risultato finale. La domanda che uno spettatore si può fare, al di là del risultato finale è a chi giova andare avanti nei primi turni se poi si deve impiegare una formazione tanto giovane per onorare un impegno. La Coppa, quindi, snobbata in tutto e per tutto.

Avvio contratto di entrambe le squadre poi, al 18’ arriva il vantaggio dei normanni. Felleca trova il gol sbloccando il risultato. Tre minuti e bomber Della Pietra insacca a porta vuota da pochi passi. La Real Aversa continua a spingere e al 30’ Faella sfiora la rete del tris. Pochi istanti ed il tris arriva realmente. Cross di Principe, Della Pietra è tutto solo e segna il 3-0. L’Aquila si disunisce, facile per i campani andare a bersaglio ancora, con Della Pietra (33’ e 35’) il quale completa la sua giornata perfetta con un poker. Nella ripresa la Real Aversa gestisce il largo vantaggio senza problemi, L’Aquila cerca di reagire ma non va al di là di un tenero tentativo di Berardi. I granata completano poi il bottino fino al definitivo 6-0 con Principe, mettendo il sigillo su una qualificazione mai realmente in discussione. E non è finita qui. Perché nel finale sia Felleca che Vono sfiorano anche il settimo gol. La vittoria consente alla Real Aversa 1925 di proseguire il cammino nella competizione nazionale. Agli ottavi, in programma il 18 novembre, i granata saranno attesi in Sardegna dal Latte Dolce Sassari che ha vinto a Teramo mentre L’Aquila saluta. Senza alcun rimpianto. Ultima annotazione riguarda il manipolo di tifosi arrivati in Campania per salutare la squadra ed incoraggiare i ragazzini rossoblù. A loro va l’applauso più grande di tutta la giornata.

                       REAL AVERSA – L’AQUILA 6-0

REAL AVERSA (4-3-3): Corriere sv (1’ st Di Somma sv); Hernandez 6 (14’ st Kurti 6), Solaro 6, Esposito 6 (1’ st Forte 6), Codraro 6; Pecchia 6.5, Prezioso 6.5 (25’ st Addae 6.5), Faella 7; Felleca 7, Della Pietra 8 (32’ st Vono sv), Principe 7. A disp: Cambrini, Masala, Tarantino, Favetta. All. Campilongo.

L’AQUILA 1927 (4-3-3): Conti 5; Verzella 5, Diallo 5, Scimia 5, Sabuzi 5 (1’ st Cirone 5.5); Serpetti 5 (10’ st Polifroni 5.5), De Felice 5, Berardi 5.5; Pasquazi 5.5 (39’ st Bouzzaria sv), Enapoliti 5.5 (19’ st Riccioni 5.5), Capulli 5.5 (35’ st Virga sv). A disp. Tirone, Cipollone, Molinaro Centi. All. Andreucci.

Arbitro: Romeo di Genova.

Reti: 18’ pt Felleca, 21’ pt, 31’ pt, 32’ pt e 35’ pt Della Pietra; 20’st Principe.

Note: ammoniti Sabuzi, Enaponti (Aq), Principe (RA). Angoli: 11-4. Recupero:1’ pt, 2’ st.

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INTERVISTE. Il risultato tennistico viene subito messo alle spalle da mister Andreucci che ha una parola di conforto per i suoi ragazzi. L’Aquila non ha sfigurato, si è solo trovata di fronte un avversario più forte e motivato. «Abbiamo sofferto la loro struttura fisica», afferma il tecnico rossoblù, «e queste sono esperienze che, a volte, servono per crescere. Abbiamo fatto, nel complesso, una buona gara, e devo ringraziare i tifosi che non hanno mai smesso di cantare. Ringrazio», prosegue il tecnico aquilano, «anche questi ragazzi che hanno dato tutto al di là del risultato». Archiviata la coppa il discorso torna sul campionato, ultima competizione rimasta. Di fronte, domenica, ci sarà il Notaresco. «Sappiamo qual è la forza del Notaresco che sta facendo un ottimo campionato. Dobbiamo prepararci con grande rispetto ed umiltà. Sarà una partita combattuta che affronteremo con entusiasmo e rispetto per l’avversario».