Le critiche dei tifosi non risparmiano nessuno

5 Marzo 2018

Società, tecnico e calciatori: tutti responsabili della crisi. E per sabato c’è aria di contestazione

PESCARA. Tifosi scatenati sui social. La spaccatura tra i supporters biancazzurri e la società va avanti ormai da oltre un anno e l’esonero di Zdenek Zeman ha mandato ulteriormente in fibrillazione l’ambiente. In realtà anche il boemo da un po’ di tempo era finito nel mirino della critica e lo stesso discorso riguarda i calciatori. Leggendo i vari commenti sui social e ascoltando le reazioni dei punti di ritrovo emerge uno scenario frastagliato. Una sorta di “tutti contro tutti” che potrebbe rivelarsi molto pericoloso in chiave futura. Mancano 14 partite alla fine del campionato del Pescara e i tifosi temono che la squadra possa ritrovarsi a lottare nei bassifondi della classifica.
Sull’esonero la gente si divide e anche sulla pagina Facebook del Centro le accuse degli sportivi pescaresi non risparmiano nessuno. Il presidente Daniele Sebastiani è attaccato da più fronti. «Come sempre a mercato chiuso e campionato compromesso il presidente esonera il mister», scrive Luca Viola DI Portanov, mentre Gianluca Vianale se la prende con i giocatori definendoli «svogliati, non hanno mai creduto in Zeman». Gli fa eco Vincenzo D'Anteo. «Spero che la squadra si vergogni di tutto questo, forse (Zeman, ndr) era l'unico che si impegnava veramente nel suo lavoro». L’utente Whiteblueforever Dolphin mette nel mirino la società. «Ah, ecco, sarebbe colpa di Zeman quindi? Cominciamo a dire le cose come stanno o come al solito difendiamo chi è indifendibile da anni?».
Giuseppe Toletti è fatalista. «Ogni storia ha un inizio e una fine. E quasi mai i ritorni sono belle storie», mentre Gabriele Terramani si concentra sulle questioni di campo e calciomercato. «Non abbiamo visto più nulla del credo di Zeman e il responsabile è solo lui. Se non aveva scelto i giocatori si doveva dimettere alla fine del calciomercato estivo, invece lui è stato muto fino a dicembre. Ditela la verità su». Infine, il nostalgico Angelo Pontifix Ponticelli. «Richiamate Galeone»...
Comunque sia il clima è incandescente e per sabato si preannuncia un altro pomeriggio di contestazione. All’Adriatico arriverà il Parma del pescarese Roberto D’Aversa e non saranno ammessi altri passi falsi.
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