le pagelle degli azzurri

7 BUFFON. Dopo le lacrime di San Siro è tornato in campo per dare una mano, ha detto. La parata sul colpo di testa di Otamendi è stato notevole, come quella su Tagliafico e su un tiro di Higuain....
7 BUFFON. Dopo le lacrime di San Siro è tornato in campo per dare una mano, ha detto. La parata sul colpo di testa di Otamendi è stato notevole, come quella su Tagliafico e su un tiro di Higuain. Imparabile il tiro decisivo di Banega. Ha evitato il 2-0 di Perotti.
6 FLORENZI. Era andato vicino al gol, cogliendo un palo, contro la Svezia. Interventi difensivi importanti in zona Di Maria, contro l’Argentina. Anche qualche errore.
6 BONUCCI. È rimasto, con Buffon, uno dei perni della difesa azzurra. Ha comandato la difesa, tenendo lontani gli avversari, commettendo qualche disattenzione.
6,5 RUGANI. Si può parlare di novità: non giocava dalla partita con la Macedonia. È apparso sicuro: davanti aveva Higuain. Un salvataggio sulla linea.
6,5 DE SCIGLIO. Un elemento conto collaudato anche in azzurro. Abile nel difendere e riproporsi. Fra i migliori azzurri.
6 PAROLO. Ha percorso tutte le tappe del calvario azzurro che ha portato all’eliminazione. Un’occasione di testa di poco alta. Poi il solito lavoro di tamponamento.
6,5 VERRATTI. Il centrocampista di Manoppello è stato sempre considerato un oggetto misterioso. Qualche buona giocata, slalom veloci. Ha impressionato favorevolmente.
5,5 JORGINHO. Non era stato chiamato molto spesso da Ventura. Si è scambiato al centro con Verratti. Non ha lasciato la propria impronta.
6 CHIESA. Ha esordito a sorpresa al posto di Candreva. Si è inserito in avanti cercando l’occasione buona, ma non ha ricevuto troppi palloni. Nella ripresa una bella giocata.
5,5 IMMOBILE. È il capocannoniere del campionato, ma per trovare un suo gol in azzurro occorre risalire alla vittoria su Israele, in settembre. Poco servito all’inizio. Un’occasione mancata nella ripresa.
5 INSIGNE. A volte discusso in azzurro, nonostante il suo «peso« nel Napoli. Ha cercato spesso Immobile, ma non è apparso nel cuore della gara. Erroraccio davanti alla porta nella ripresa.
6 CANDREVA (DAL 16’ST). Ha sostituito Chiesa. Begli scatti in profondità.
6 CUTRONE (DAL 29’ST). Debuttante in assoluto, al posto di Immobile. Non va in tilt per l’emozione della prima gara con la maglia azzurra.
6 FLORENZI. Era andato vicino al gol, cogliendo un palo, contro la Svezia. Interventi difensivi importanti in zona Di Maria, contro l’Argentina. Anche qualche errore.
6 BONUCCI. È rimasto, con Buffon, uno dei perni della difesa azzurra. Ha comandato la difesa, tenendo lontani gli avversari, commettendo qualche disattenzione.
6,5 RUGANI. Si può parlare di novità: non giocava dalla partita con la Macedonia. È apparso sicuro: davanti aveva Higuain. Un salvataggio sulla linea.
6,5 DE SCIGLIO. Un elemento conto collaudato anche in azzurro. Abile nel difendere e riproporsi. Fra i migliori azzurri.
6 PAROLO. Ha percorso tutte le tappe del calvario azzurro che ha portato all’eliminazione. Un’occasione di testa di poco alta. Poi il solito lavoro di tamponamento.
6,5 VERRATTI. Il centrocampista di Manoppello è stato sempre considerato un oggetto misterioso. Qualche buona giocata, slalom veloci. Ha impressionato favorevolmente.
5,5 JORGINHO. Non era stato chiamato molto spesso da Ventura. Si è scambiato al centro con Verratti. Non ha lasciato la propria impronta.
6 CHIESA. Ha esordito a sorpresa al posto di Candreva. Si è inserito in avanti cercando l’occasione buona, ma non ha ricevuto troppi palloni. Nella ripresa una bella giocata.
5,5 IMMOBILE. È il capocannoniere del campionato, ma per trovare un suo gol in azzurro occorre risalire alla vittoria su Israele, in settembre. Poco servito all’inizio. Un’occasione mancata nella ripresa.
5 INSIGNE. A volte discusso in azzurro, nonostante il suo «peso« nel Napoli. Ha cercato spesso Immobile, ma non è apparso nel cuore della gara. Erroraccio davanti alla porta nella ripresa.
6 CANDREVA (DAL 16’ST). Ha sostituito Chiesa. Begli scatti in profondità.
6 CUTRONE (DAL 29’ST). Debuttante in assoluto, al posto di Immobile. Non va in tilt per l’emozione della prima gara con la maglia azzurra.

