Li Yonghong si sfoga: l’acquisto del Milan regolare e trasparente
MILANO . «Il processo di acquisizione di Ac Milan si è sempre svolto con la massima trasparenza, regolarità e correttezza... Tutte le procedure sono state seguite nel pieno rispetto delle leggi e...
MILANO . «Il processo di acquisizione di Ac Milan si è sempre svolto con la massima trasparenza, regolarità e correttezza... Tutte le procedure sono state seguite nel pieno rispetto delle leggi e delle prassi vigenti». Ecco la prima presa di posizione sulla sua scalata rossonera da parte di Li Yonghong, affidata a una nota dopo aver partecipato in videoconferenza al cda del club, che ha rimodulato gli aumenti di capitale (era attesa l'ultima tranche da 11 milioni per completare il primo da 60 milioni) e ha vagliato le «varie alternative» per rifinanziare il debito da 303 milioni con Elliott, in scadenza a ottobre. L'investitore cinese che ad aprile ha acquistato il Milan per 740 milioni, inclusi i 220 di debiti, in questi mesi non ha fatto nulla per uscire dall'alone di mistero che lo avvolge. Stavolta ha reagito alla pubblicazione di quattro giorni fa su La Stampa e sul Secolo XIX della notizia di un'inchiesta con l'ipotesi di riciclaggio, sulla vendita del club, smentita dal procuratore capo di Milano, Francesco Greco, anche ieri mattina nell'incontro con lo storico avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini, e il legale di Fininvest, Salvatore Pino. In Procura è arrivata una relazione della Guardia di finanza su tre segnalazioni di operazioni sospette trasmesse dall'Unità di informazione finanziaria di Bankitalia alle Fiamme Gialle, su cui il pm Fabio De Pasquale dovrà effettuare accertamenti, per decidere se aprire o meno un fascicolo. «Ciò che ho letto non riflette la realtà dei fatti... ci riserviamo di avviare tutte le opportune azioni legali al fine di tutelare al meglio l'immagine del Gruppo Ac Milan Spa».

