Lite tra Conte e Lautaro, ma l’Inter va

13 Maggio 2021

Il nodo stipendi e la festa scudetto non frenano i nerazzurri: la Roma s’inchina

MILANO. Il nodo stipendi non sembra aver minato spirito e atteggiamento dell'Inter che vince 3-1 contro la Roma e conquista il 15° successo consecutivo casalingo. Chi si aspettava una prestazione sottotono o una squadra arrabbiata e demotivata dall'incertezza societaria, ha dovuto presto ricredersi. Con lo scudetto già ampiamente celebrato, contro una Roma ancora lontana dalla solidità di una big, l'Inter gioca bene, si diverte e fa divertire. La squadra di Fonseca, dopo un approccio non all'altezza, cresce e meriterebbe anche il pari nella ripresa ma l'incrocio dei pali nega a Dzeko il gol. L'Inter che potrebbe essere già sazia, continua a far vittime. Merito di Conte che non concede vacanze anticipate. Anzi, quando vede Lautaro giocare male e senza mordente, lo sostituisce dopo averlo inserito a partita in corso. Ne esce un diverbio acceso tra i due che farà discutere ma Conte, come già dimostrato, non fa sconti a nessuno. Bastano appena 11' a Brozovic per sbloccare la partita. Il raddoppio porta la firma di Vecino, ma è costruito e cercato da Lukaku. Il belga eguaglia così Maicon (stagione 2009/10) come maggior numero di assist in stagione: 11. La Roma inizialmente fatica a costruire, poi alla mezz'ora con il più ispirato e volenteroso, Mkhitaryan, accorcia le distanze. Sanchez è costretto ad uscire dopo la mezz'ora per una botta - trauma distorsivo - alla caviglia rimediata da Darboe e non ci sarà sabato contro la Juve, al suo posto entra -anche se per poco - Lautaro. Fonseca, che deve salvare l'orgoglio prima di cedere la Roma nelle mani di una leggenda del mondo Inter come Mourinho, ad inizio ripresa sostituisce Pedro con El Shaarawy e i giallorossi cambiano atteggiamento, sono più veloci e pericolosi, sfiorando il pari con Dzeko che centra l'incrocio dei pali e con Cristante che di testa, lasciato solo, non inquadra clamorosamente la porta. Alla fine il 3-1 di Lukaku. Ma c’è il fuoriprogramma del diverbio tra Conte e Lautaro subentrato a Sanchez e uscito dopo appena trenta minuti di gioco per Pinamonti. Una sostituzione mal digerita dall'argentino che esce dando calci alla bottiglietta. Conte non accetta la reazione di Lautaro e gli risponde a tono: «Non fare il fenomeno...».