Lo spareggio sarà Ortigia-Pro Celano
Le due semifinali decise ai calci di rigore. Retrocedono Marruvium e Villavallelonga
Sarà Ortigia-Pro Celano la finalissima play off del girone B di Seconda categoria.
Un campionato ricco di emozioni ed equilibrio si sta concludendo, dopo aver incoronato il Bugnara nello spareggio con l'Ortigia per il primo posto. Lasciano invece la categoria il Marruvium, classificatosi in ultima posizione, e il Villavallelonga, uscito sconfitto dalla finale play out contro il Castronovo per 3-1. Entrambe le semifinali si sono concluse ai calci di rigore. Nella gara tra Atletico Civitella Roveto e Pro Celano, il match dopo i 90’ regolamentari si è concluso sull’1-1. La gara si sblocca nella ripresa prima, con il vantaggio della Pro Celano con un diagonale di Villa. All’ultimo respiro, l’Atletico trova il gol del pari al novantesimo con la zampata vincente di Di Fabio che risolve una mischia in area di rigore.
Nei tempi supplementari regnano equilibrio e stanchezza, con i padroni di casa che centrano anche una traversa.
Ai calci di rigore sorride la Pro Celano per 5-4; per l’Atletico l’errore fatale è di Allegritti. Nell’altra semifinale, i 120 minuti si sono conclusi senza reti, in un match combattuto e molto equilibrato. Nella contesa finale però, il portiere dell’Ortigia Lino Raglione, si erge protagonista, parando ben tre calci di rigore su sette. L’incontro termina 4-3.
La finalissima si giocherà domenica prossima in casa dell’Ortigia. In caso di parità al novantesimo, le due squadre affronteranno due tempi supplementari. Se dovesse persistere la parità si andrebbe ai calci di rigore per decretare la squadra che accompagnerà il Bugnara in Prima categoria. Raggiante il presidente dell’Ortigia, Sergio Verrocchia: «È stata una gara difficilissima, ma siamo riusciti a portarla a casa anche con un po’ di fortuna. Avevamo cinque assenze pesanti, ma i ragazzi sono stati bravi a reggere l’impatto del Collarmele, che ha creato molto. Adesso ci giocheremo le nostre carte nella finale, settimana prossima».
Riccardo Di Persio
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