Lucchetta, Tapia e Oxana Corso: a Pescara una lezione con i campioni di vita

7 Marzo 2026

Incontro pubblico al teatro Cavour con 270 studenti. La raccomandazione dei tre grandi nomi dello sport: «Siate tenaci»

PESCARA. Una lezione di vita per 270 studenti pescaresi del liceo Marconi, dell’Itis Volta e dell’istituto tecnico Aterno Manthonè, ieri, al teatro Cavour. In cattedra, ovvero sul palco, tre grandi nomi dello sport italiano olimpico e paralimpico: Andrea Lucky Lucchetta, campione del mondo di pallavolo, Oney Tapia, oro ai Giochi di Parigi del 2024 nel lancio del disco, e Oxana Corso, argento a Londra 2012 nei 100 e 200 metri. Sono i testimonial del progetto “Campioni di vita”.

L’iniziativa ha l’obiettivo di sensibilizzare e invitare i giovani delle scuole superiori di tutta Italia a riflettere su valori come il rispetto delle altre persone e delle loro diversità, l’inclusione e la capacità di affrontare ogni sfida con determinazione e passione. Elementi che si coniugano con lo sport e che trovano massima espressione nella competizione paralimpica. Partner dell’evento, anche per questa edizione, è Intesa Sanpaolo Assicurazioni, che ha coinvolto gli studenti chiamati a mettersi in gioco attraverso esercizi di improvvisazione e giochi interattivi dedicati al tema della protezione, guidati da quattro attori della Compagnia teatrale del Vigentino.

«Qualunque sport si scelga di praticare, ciò che davvero importa è viverlo con leggerezza e divertimento, nel pieno rispetto di sé e degli altri», ha sottolineato Lucchetta. «Sono necessari impegno, costanza e passione, ma soprattutto la capacità di rispettare la propria vita e quella altrui, che significa saper accogliere e valorizzare le unicità. Lo sport insegna esattamente questo, a diventare persone corrette, leali e rispettose, sia nei confronti dei compagni di squadra sia degli avversari».

«Lo sport», ha affermato Tapia, «mi ha aiutato a sentirmi più in equilibrio, a essere più forte e autonomo in ogni sfida che mi trovo ad affrontare. Dopo l’incidente che mi ha fatto perdere la vista ho acceso una nuova luce nella mia vita e ho deciso di farlo seguendo la mia passione più grande. Ciascuno di noi ha un talento nascosto: la tenacia. Con la forza di volontà e con l’ottimismo si arriva ovunque e non bisogna avere paura di raccontarsi con autenticità».

«Raggiungere i traguardi che ci prefiggiamo è difficile», ha raccontato Corso, «ma per la mia esperienza posso assicurarvi che credere in sé stessi, avere un sogno, rende tutto più facile, anche il raggiungimento di vittorie insperate. Non sentitevi mai diversi: alla fine, se ci pensate, siamo diversi da chi? Da nessuno di reale, solo dall’idea di ciò che vorremmo essere. È solo colpa nostra se ci lasciamo influenzare dal pensiero di “perfezione” che ognuno richiede a sé stesso. Servono coraggio e determinazione. Il resto arriva».

@RIPRODUZIONE RISERVATA