Lukaku tiene in vita l’Inter Per la Roma è un pari beffa

20 Luglio 2020

Giallorossi sotto, poi ribaltano il risultato: alla fine il rigore regalato da Spinazzola Conte contro la Lega: «Calendario folle, noi penalizzati dalle gare ravvicinate»

ROMA. Un pareggio che non serve a nessuno, e che fa felice solo la Juventus. Roma e Inter fanno 2-2 all'Olimpico, con i nerazzurri che passano in vantaggio De Vrij, subiscono la rimonta romanista (Spinazzola e Mkhitaryan) e si salvano nel finale grazie a un rigore di Lukaku. La squadra di Conte si qualifica così aritmeticamente per la prossima Champions, ma perde l'occasione di accorciare in classifica sui bianconeri, impegnata stasera con la Lazio. Per i giallorossi, invece, un punto che non aiuta a blindare il quinto posto che vale l'accesso diretto all'Europa League. Con Smalling in panchina e l'ex interista Zaniolo in tribuna (affaticamento al polpaccio sinistro), Fonseca conferma la formazione titolare vista col Verona. Rispetto al successo di Ferrara, invece, Conte cambia tre pedine inserendo De Vrij al posto di Ranocchia in difesa, Young per Biraghi sulla corsia mancina, e Barella in mezzo al campo al fianco di Gagliardini, con Brozovic preferito ad Eriksen sulla trequarti alle spalle del duo Sanchez-Martinez (Lukaku inizialmente in panchina). La prima occasione del match capita ai padroni di casa dopo 9' minuti: sugli sviluppi di un corner Handanovic esce a vuoto ma Mancini di testa spedisce al lato. Scampato il pericolo l'Inter si fa più aggressiva e al 15' trova il vantaggio al primo vero tiro in porta: dalla bandierina del calcio d'angolo batte Sanchez, De Vrij sul secondo palo stacca di testa (male Kolarov in marcatura) e supera Pau Lopez. Per il cileno settimo assist da quando è ripartito il campionato. Il primo tempo sembra destinato a chiudersi con l'Inter avanti nel punteggio, ma in pieno recupero ecco il pareggio romanista con Dzeko che serve Spinazzola il cui tiro viene deviato in porta da De Vrij nel tentativo di spazzare. L'arbitro Di Bello, sollecitato dal Var, va a controllare a bordo campo le immagini per rivedere il contatto tra Kolarov e Martinez da cui parte la ripartenza giallorossa, ma non ravvisando irregolarità convalida la rete prima di mandare tutti negli spogliatoi. Al rientro in campo il vantaggio dei giallorossi si concretizza al 12' della ripresa con Mkhitaryan. Finito sotto, Conte cerca di pescare dalla panchina la carta giusta per ribaltare l'incontro e manda in campo sia Lukaku sia Eriksen (assieme a Biraghi e Moses per avare forze fresche sugli esterni). Fonseca è costretto invece a schierare Smalling a causa del forfait di Ibanez. I nerazzurri faticano a creare occasioni e la Roma sembra in controllo, ma un incredibile errore di Spinazzola a quattro minuti dal 90' (al momento di rinviare in area il terzino si sposta il pallone e colpisce in pieno Moses) si tramuta in un rigore per l'Inter, con Lukaku che non sbaglia dal dischetto per il 2-2 finale.
A fine gara Antonio Conte ha puntato il dito contro il calendario che sta riservando all’Inter tempi di recupero inferiori agli avversari di turno. «Se c’è da prendere uno schiaffo, lo incassa sempre l’Inter», ha detto il tecnico dell’Inter riferendosi alle scelte della Lega di A. «Evidentemente quando hanno fatto il calendario noi non c’eravamo, siamo i più penalizzati...».
Roberto Di Candio