Lux Chieti spreca e Napoli non perdona

Teatini avanti per gran parte della gara, ma nel finale dilapidano 11 punti di vantaggio. Mercoledì sfida alla Stella Azzurra
CHIETI. Una grande occasione sprecata. Sciupa tutto nel finale la Lux Chieti che, al PalaTricalle, viene superata (58-60) dalla Gevi Napoli perdendo così l’occasione di chiudere in anticipo il discorso salvezza. Un finale in cui i biancorossi di coach Maffezzoli hanno dilapidato un importante vantaggio commettendo diversi errori e finendo trafitti da quattro triple consecutive della quotata formazione ospite, in campo priva del tandem statunitense Mayo-Parks. Assenze importanti anche per la Lux, fuori l’infortunato Santiangeli, fuori anche Williams, ancora dolorante per la botta rimediata sabato scorso con Latina.
A referto la giovane ala comunitaria Lugic, applausi per l’ex Monaldi, parte bene Napoli con un ispirato Marini (20 punti e 18 di valutazione) ma la Lux replica subito con decisione. Coach Maffezzoli manda in campo lo stesso Lugic per provare dare spessore alla squadra sotto i tabelloni, i ritmi della partita non sono particolarmente sostenuti ed è parità (17-17) alla prima sirena. La fisicità e lo spessore tecnico della GeVi, fresca vincitrice della coppa Italia di serie A2, pesano nonostante le scarse percentuali nel tiro, ma i biancorossi sono più che mai dentro la partita e provano, con la determinazione esibita nelle ultime gare, a costruirsi un vantaggio (25-19). Sul parquet anche Mitt, la panchina teatina sfrutta tutte le rotazioni a disposizione, sul versante opposto ora si accende Monaldi ma è Chieti a piazzare un altro allungo (30-26) prima del rientro negli spogliatoi. Di nuovo sul parquet, Napoli sbaglia tantissimo e coach Sacripanti non gradisce affatto, c’è il solito Marini a rintuzzare i tentativi di scappare via della Lux, punteggio basso e Meluzzi muove ancora la retina prima di andare a prendere fiato in panchina. Il terzo quarto si chiude su un vantaggio (44-37) che la Lux è chiamata a gestire credendoci più di un avversario che continua a sbagliare da ogni lato del perimetro. Arriva il quarto fallo di Iannuzzi e Chieti, nonostante qualche segno di inevitabile stanchezza, al terzo impegno in otto giorni dopo oltre un mese di stop, insiste comunque cercando di chiudere i conti. E sembra riuscirci, nonostante un time-out chiesto da coach Sacripanti, raggiungendo le 11 lunghezze di vantaggio (50-39) a meno di 5 minuti dal termine. Poi un crollo. Tripla di Marini, fallo tecnico a Lugic, ancora bomba di Monaldi mentre rientra Sorokas. C’è da mantenere lucidità ma Napoli è squadra di razza, alza l’intensità difensiva e colpisce ancora dalla lunga distanza con Zerini e Uglietti. La Lux si aggrappa ad una bomba di Sodero (16 punti e 12 di valutazione), parità all’ultimo minuto, Meluzzi va via in contropiede e viene stoppato da Monaldi, ribaltamento di fronte e Marini in entrata non fallisce il sorpasso (58-60) decisivo. «Peccato, perché in campo abbiamo dato tutto quello che abbiamo in questo momento», il commento di coach Maffezzoli, «sfiorando l’impresa contro una squadra forte e sorniona che ha colpito nei momenti determinanti. Inutile recriminare, un giorno di meritato riposo per tutti, poi mente subito rivolta alla sfida con la Stella Azzurra di mercoledì». Amarezza nelle parole del presidente Marchesani: «Una vittoria davvero regalata in due minuti di follia dopo aver giocato ad armi pari con una formazione di grande spessore».
Giuseppe Rendine
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