Machìn è la stella di un gran collettivo

Mancuso capocannoniere della serie B con cinque gol, Balzano e Del Grosso ringhiano sulla fascia. Marras è una freccia
6 fiorillo. Sul gol di Viola sembra avere particolari responsabilità. Per il resto lavoro di normale amministrazione, il Benevento non gli procura particolari grattacapi. Probabilmente, si mette alle spalle la partita in cui ha avuto meno lavoro.
6,5 BALZANO. Basta vedere come ringhia in faccia a Riccardo Improta, sin dai primi minuti, per rendersi conto di come teneva a questa sfida. Lo limita fino a renderlo marginale nel contesto della partita. Inoltre, il laterale originario di Bitonto si mette in evidenza con qualche sortita nella metà campo sannita. Ma è il lavoro che svolge nelle retrovie che pesa in maniera particolare sul piatto della bilancia.
6,5 GRAVILLON. Il francesino non tradisce, nemmeno quando cade a terra e tutti temono una distorsione alla caviglia. Niente, si rialza e continua a mettere la museruola ad Asencio. Poi, Coda. Non ce n’è per nessuno.
6,5 CAMPAGNARO. Terza partita di fila per il 38enne argentino che dirige una retrovia che non va mai in sofferenza al cospetto della corazzata Benevento. Non soltanto un muro davanti a Fiorillo, ma ancora una volta pericoloso in attacco: da un suo colpo di testa deviato in angolo da Puggioni nasce la rete del primo vantaggio di Mancuso.
6,5 Del GROSSO. Comincia fronteggiando Federico Ricci sul quale è costretto a spendere un cartelli no giallo. Lo limita fino a costringere Bucchi a sostituirlo. Sulla sinistra detta legge dall’alto della sua esperienza.
6,5 MEMUSHAJ. Ci teneva a fare bella figura contro quel Benevento che nell’estate del 2017 lo acquistò dal Pescara. E ci riesce ampiamente, perché ormai gli automatismi del centrocampo sono collaudati e la sua corsa è un valore aggiunto nel 4-3-3 di Pillon
6,5 brugman. Mezzo voto in meno per il gol del 3-1 fallito prima al 40’ della ripresa a porta vuota e poi a tempo scaduto. Una macchia su una prestazione diligente e autorevole. E’ un piacere vederlo fraseggiare o imbeccare i compagni. È il calciatore dotato di maggior tecnica nell’organico e attinge a piene mani dal suo bagaglio per guidare la pattuglia biancazzurra.
7 MACHìn. Il migliore in campo. Il gol del 2-1 è la ciliegina sulla torta di una prestazione infarcita di qualità e quantità. Protagonista in ogni zona del campo, dall’inizio alla fine.
6,5 marras. La freccia biancazzurra mette in crisi Di Chiara. Non è fortunato sul colpo di tacco che manda la palla sul palo, ma è una spina nel fianco della retroguardia giallorossa. Negli spazi aperti è difficile fermarlo.
6 monachello. Fa la guerra con tutti, si mette al servizio della squadra. Alla lunga, però, perde lucidità negli ultimi venti metri.
6 perrotta (dal 27’ st). Entra per rinforzare gli ormeggi quando Pillon decide di passare alla difesa a cinque e lui non tradisce le consegne.
6,5 mancuso. È il nuovo capocannoniere della serie B con cinque gol, va in rete per la terza gara di fila, nonostante Pillon decida di rimetterlo sulla fascia dove sembra depotenziato. La sensazione è che renda meglio vicino alla porta.
6,5 BALZANO. Basta vedere come ringhia in faccia a Riccardo Improta, sin dai primi minuti, per rendersi conto di come teneva a questa sfida. Lo limita fino a renderlo marginale nel contesto della partita. Inoltre, il laterale originario di Bitonto si mette in evidenza con qualche sortita nella metà campo sannita. Ma è il lavoro che svolge nelle retrovie che pesa in maniera particolare sul piatto della bilancia.
6,5 GRAVILLON. Il francesino non tradisce, nemmeno quando cade a terra e tutti temono una distorsione alla caviglia. Niente, si rialza e continua a mettere la museruola ad Asencio. Poi, Coda. Non ce n’è per nessuno.
6,5 CAMPAGNARO. Terza partita di fila per il 38enne argentino che dirige una retrovia che non va mai in sofferenza al cospetto della corazzata Benevento. Non soltanto un muro davanti a Fiorillo, ma ancora una volta pericoloso in attacco: da un suo colpo di testa deviato in angolo da Puggioni nasce la rete del primo vantaggio di Mancuso.
6,5 Del GROSSO. Comincia fronteggiando Federico Ricci sul quale è costretto a spendere un cartelli no giallo. Lo limita fino a costringere Bucchi a sostituirlo. Sulla sinistra detta legge dall’alto della sua esperienza.
6,5 MEMUSHAJ. Ci teneva a fare bella figura contro quel Benevento che nell’estate del 2017 lo acquistò dal Pescara. E ci riesce ampiamente, perché ormai gli automatismi del centrocampo sono collaudati e la sua corsa è un valore aggiunto nel 4-3-3 di Pillon
6,5 brugman. Mezzo voto in meno per il gol del 3-1 fallito prima al 40’ della ripresa a porta vuota e poi a tempo scaduto. Una macchia su una prestazione diligente e autorevole. E’ un piacere vederlo fraseggiare o imbeccare i compagni. È il calciatore dotato di maggior tecnica nell’organico e attinge a piene mani dal suo bagaglio per guidare la pattuglia biancazzurra.
7 MACHìn. Il migliore in campo. Il gol del 2-1 è la ciliegina sulla torta di una prestazione infarcita di qualità e quantità. Protagonista in ogni zona del campo, dall’inizio alla fine.
6,5 marras. La freccia biancazzurra mette in crisi Di Chiara. Non è fortunato sul colpo di tacco che manda la palla sul palo, ma è una spina nel fianco della retroguardia giallorossa. Negli spazi aperti è difficile fermarlo.
6 monachello. Fa la guerra con tutti, si mette al servizio della squadra. Alla lunga, però, perde lucidità negli ultimi venti metri.
6 perrotta (dal 27’ st). Entra per rinforzare gli ormeggi quando Pillon decide di passare alla difesa a cinque e lui non tradisce le consegne.
6,5 mancuso. È il nuovo capocannoniere della serie B con cinque gol, va in rete per la terza gara di fila, nonostante Pillon decida di rimetterlo sulla fascia dove sembra depotenziato. La sensazione è che renda meglio vicino alla porta.

