Machìn-Monza, al Delfino 800mila euro

31 Gennaio 2020

Il 20% dell’operazione nelle casse del club. Tifosi infuriati sui social per l’addio

PESCARA. Un fulmine a ciel sereno. L’addio di Josè Machìn ha spiazzato i tifosi del Pescara che si sono sfogati sui social network. Insieme a Cristian Galano, è stato il miglior biancazzurro del girone di andata (7 gol e 3 assist), ma non ha saputo resistere all’allettante proposta del Monza (serie C girone A) di Silvio Berlusconi. Proprio l’ex patron del Milan viene chiamato in causa da Luca, un lettore del Centro che ha commentato così la notizia sulla pagina Facebook del giornale. “Quando Berlusconi vuole qualcosa la ottiene. E se qualcuno pensa che il Pescara, la società più povera del panorama nazionale, potesse fare qualcosa che dire: vi invidio, siete dei sognatori”; invece Massimiliano ha scelto un post laconico. “Non ci posso credere”. È tutto vero, da lunedì in campo non ci sarà più il guineano che ha firmato un contratto fino a giugno 2024. Il Parma, proprietario del cartellino, lo ha ceduto per poco più di 4 milioni di euro. Artefice dell’operazione il ds del Monza Filippo Antonelli, pescarese doc. I dirigenti del Delfino hanno rivelato l’esistenza di una clausola, in base alla quale se una società avesse offerto al Parma più di 4 milioni di euro per Machìn, il Pescara non avrebbe potuto trattenere il calciatore. Il Monza lo ha prelevato in prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione in B. Salvo clamorose sorprese, l’opzione verrà esercitata tra qualche mese, visto che l’undici di Cristian Brocchi è saldamente in vetta nel girone A di serie C (+15 sul Pontedera 2°). Quando sarà aritmetico il ritorno tra i cadetti dei brianzoli, il Pescara potrà in parte consolarsi con un assegno di oltre 800.000 euro (20% del ricavato in caso di vendita) che il Parma dovrà versargli secondo l’intesa siglata un anno fa. Di certo non basterà per placare gli animi dei tifosi. Ad esempio quello di Nicola. “Ma veramente pensate ancora che a Sebastiani importi qualcosa di Pescara, del Pescara e soprattutto dei tifosi pescaresi? Cura solo ed esclusivamente i suoi interessi, sulle spalle ovviamente di chi ci crede e di chi ha una passione vera per la squadra”. Ma c’è anche chi difende l’operato del presidente. “Intanto sotto la guida di Sebastiani”, ha scritto Emilio, “il Pescara sono più di 10 anni che riesce a mantenere la B insieme a due promozioni in A…”.
Giovanni Tontodonati
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