Calcio

Mai dire rigore: Delfino a secco da più di un anno

Il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani

28 Febbraio 2026

L’ultimo penalty a favore risale al 23 febbraio 2025 con il Milan Futuro, è un digiuno che dura da 45 partite

PESCARA. Il Pescara non riceve un rigore a favore da più di un anno. L’ultima volta che un direttore di gara ha indicato il dischetto per i biancazzurri risale al 23 febbraio 2025. Quel giorno sul campo di Solbiate Arno, in provincia di Varese, si giocava Milan Futuro-Pescara (2-3 il risultato finale) con il calcio di rigore dell’1-1 trasformato da Accursio Bentivegna. Poi più nulla, eccetto i celeberrimi rigori della finale play off con la Ternana, che sono valsi la serie B. Un digiuno che dura da 45 partite tra stagione regolare di serie C, play off e serie B. Non esiste una vera a propria classifica in questo senso, ma il record negativo assoluto tra i professionisti, almeno negli ultimi anni, appartiene alla Spal.

La squadra di Ferrara ha aspettato un anno e otto mesi, da maggio 2023 a gennaio 2025. Ben 62 partite consecutive prima di vedersi assegnato un penalty. Nella stagione in corso, in tutti i campionati professionistici sono solo due le compagini a non aver ancora usufruito di un tiro dagli undici metri: il Pescara in serie B e la Virtus Verona, terzultima nel girone A di Lega Pro.

Come si spiega questa carenza? È solo questione di sfortuna, di arbitraggi ostili, dell’incapacità di pungere o frutto di un complotto contro il Pescara? Il patron del Delfino Daniele Sebastiani, nella sua ultima intervista ha parlato senza mezzi termini di «Pescara derubato», che senza errori arbitrali non sarebbe ultimo in classifica, citando quale indizio dell’accanimento della classe arbitrale proprio la mancanza di rigori concessi.

A spiegare, almeno in parte, questa penuria di penalty ci aiuta una statistica che analizza i tocchi all’interno dell’area avversaria, indicativi di quanti giocatori riescono ad entrarci e quanto possano "attirare" gli interventi fallosi dei difensori. Questa particolare classifica vede ai primi tre posti Frosinone (768 tocchi), Modena (749) e Venezia (728). Il Pescara è in sedicesima posizione con 507 passaggi dentro l’altra area. In fondo a questa singolare lista, Bari (415) e Avellino (397).

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