Mancinelli: «Chieti ti amo ma ora devo batterti»

30 Settembre 2016

Basket A2, domenica la Proger inizia il campionato contro l’ex capitano azzurro «Sono teatino doc, però la Fortitudo Bologna è la mia seconda pelle»

CHIETI. Ha un leggero stiramento alla coscia destra, ma vuole esserci a tutti i costi. Sì, perché Proger Chieti-Fortitudo Bologna (domenica, ore 18), esordio del campionato di A2 di basket, non è una partita come le altre. Per Stefano Mancinelli, teatino doc, è una questione di cuore. Per la prima volta in carriera, l’ex capitano della Nazionale, tornato in estate a vestire la maglia della Fortitudo, affronterà da avversario la Proger Chieti, la squadra della sua città, dove è cresciuto cestisticamente. Mancinelli, 33 anni, tornerà a giocare al PalaTricalle a distanza di 8 anni: la sua ultima volta a Chieti risale al 2008, quando disputò con la Nazionale un’amichevole con la Finlandia.

«Sono molto emozionato», ammette Mancinelli, «tornare a Chieti è sempre bello, perché ci sono nato e cresciuto e lì conservo tutti i ricordi della mia infanzia. Amo la mia città, ma voglio vincere con la Fortitudo».

Come sta fisicamente?

«Ho fatto l’ecografia e ho un piccolo stiramento alla coscia destra. Non mi sono allenato. Insieme allo staff medico valuteremo le condizioni, ma voglio esserci».

Che accoglienza si aspetta?

«Ho tanti amici a Chieti, quindi spero di essere accolto bene. Ci tengo a fare bella figura davanti al mio pubblico. Ho già ricevuto una marea di messaggi dagli amici teatini. Qualcuno, dopo aver saputo del mio piccolo infortunio, mi ha scritto: “Mancinè, già te la sti fa sott?”.

La Proger Chieti viene da un ottimo precampionato. Che squadra incontrerete?

«Una bella squadra che ha due buoni americani (Golden e Davis, ndc) e giocatori italiani di valore. La Proger è più forte dello scorso anno e può ambire a qualcosa in più della salvezza. Sarà una partita difficile perché la prima giornata nasconde sempre delle insidie. Troveremo un ambiente caldo e una squadra che gioca una buona pallacanestro e si esalta davanti al suo pubblico. Noi speriamo di svuotare l’infermeria e di recuperare almeno due uomini tra me, Italiano e Ruzzier».

È tornato alla Fortitudo dopo sette anni. Che ambiente ha ritrovato?

«Bologna è la mia casa, la Fortitudo la mia seconda pelle. Abbiamo iniziato bene la stagione vincendo la Supercoppa. La società è ben organizzata e puntiamo alla vittoria del campionato. Ce la giocheremo con Virtus, Verona, Mantova, Scafati e Treviso. Sarebbe importante arrivare tra le prime tre per sfruttare ai play off il fattore campo, perché il PalaDozza mette paura».

Com’è la sua vita fuori dal campo?

«Mi dedico agli amici, alla fidanzata e alla mia catena di negozi di abbigliamento. Il 10 ottobre, insieme al mio amico Marco Materazzi, inauguro a Bologna, in piazza Roosevelt, il negozio “Space 23” che sarà sponsor della Fortitudo».

Come va la sua love story con la cantante Nina Zilli?

«Stiamo bene insieme. Quest’estate l’ho portata a Chieti, la città le piace molto. Voleva venire a vedere la partita, ma è impegnata col lavoro».

Dopo la partita, cosa farà?

«Mi fermo a Chieti per stare con la mia famiglia».

Giammarco Giardini

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