Mancini e l’Inter, Napoli è un crocevia

Stasera sfida al San Paolo: il tecnico chiede pazienza, ma in caso di sconfitta...
MILANO. Quando Mancini ha deciso di riprendere per mano l'Inter, avendo tutto da perdere perché l'aveva lasciata vincente, forse non si immaginava di ritrovarsi, ad inizio febbraio, al tredicesimo posto in classifica.
Sapeva, però, che non sarebbe stato facile. La sua è una rivoluzione. Uno strappo netto col passato. Stravolto il modulo, la mentalità, i metodi. Per questo motivo è fiducioso che il tempo gli darà ragione: «Sapevo che ci sarebbero state delle difficoltà. Serve tempo per stravolgere il sistema di gioco, cambiando ci possono essere dei problemi», spiega il tecnico, «ma sono contento di ciò che ha fatto la squadra finora. Io chiedo di accettare l'uno contro uno, chiedo una cosa diversa rispetto al passato». Non è vero neppure che il nuovo assetto societario non lo convinca. Una volta aveva Moratti vicino, una figura che non c'è più. Ma Mancini sente comunque la fiducia del club. Anzi, è forse più stimolato dalla realtà attuale: «La società mi aiuta. In Inghilterra non esiste il presidente e il ds, ma le squadre vincono comunque. Non c'è bisogno di un nonno o di un padre, siamo grandi abbastanza per sapere cosa si deve fare. Thohir sta facendo il possibile e gli acquisti sono stati determinati dal Fair Play finanziario». Quasi una stoccata all'ex patron, o comunque parole chiare che vogliono rafforzare il legame con la nuova proprietà. La società lo ha ascoltato sul mercato, ed ora l'allenatore ripaga la stima. Ma il momento è comunque delicato, per tutti, a cominciare da Mancini. E in un momento così delicato avrebbe fatto volentieri a meno della scenata di Icardi. Così alla vigilia della sfida col Napoli, bacchetta l'argentino: «Gli ho detto che non sarebbe dovuto andare sotto la Curva. Quando si perde c'è amarezza e deve capire i tifosi. Probabilmente il club lo multerà, ha sbagliato». Per la sfida di questa sera (diretta tv Rai 1, ore 20.45), Benitez mette in guardia il suo Napoli: «Attenti, l’Inter è fortissima».

