Mancini si gioca L’Aquila: darò tutto, ma a gennaio...

12 Dicembre 2014

Il trequartista “tagliato” dall’ex tecnico Pagliari torna contro la Pro Piacenza «Sono pronto per andare in campo. Il mercato? Valuterò col club il mio futuro»

L’AQUILA. A causa dell’infortunio di Ceccarelli (operazione al crociato fissata per mercoledi) e della condizione non ottimale di Perna, domani contro la Pro Piacenza, dall’inizio o più probabilmente a partita in corso, nel reparto avanzato il tecnico aquilano Nunzio Zavettieri sta pensando all’ipotesi trequartista, tradotto, al fantasista ex Salernitana Manuel Mancini. Dal suo arrivo ai piedi del Gran Sasso, il 31enne romano non ha mai inciso, sia per una condizione fisica lontana dalle migliori, sia per i sistemi di gioco adottati dagli allenatori che non gli hanno permesso di rendere al meglio. Arrivato in estate come rifinitore d’alta classe per il 4-3-1-2 iniziale disegnato da Pagliari, il cambio di modulo ed il ritorno al 4-3-3 già nella gara di Coppa Italia a Bologna (fine agosto) lo hanno pian piano tagliato fuori dai giochi. Con l’arrivo poi di Zavettieri ad ottobre le cose non sono cambiate, anzi. Dal 4-3-3 di Pagliari, l’allenatore calabrese ha cambiato assetto, varando il suo 3-4-3, il modulo che ha portato i rossoblù all’attuale secondo posto in classifica: «Sono venuto all’Aquila perché sapevo che quest’anno si sarebbe giocato con il trequartista dietro le due punte ma alla fine in realtà, non ho avuto mai la possibilità di esprimermi nel mio ruolo naturale nel corso di questi mesi», spiega Mancini. «In fin dei conti, siamo partiti con il 4-3-1-2 solo nel primo match stagionale di Coppa Italia contro l’Altovicentino». Mancini però non vuole fare alcuna polemica: «Non sono uno che alza polveroni. In questi mesi sono sempre stato a disposizione, sapendo che difficilmente in un modulo come il 3-4-3, che sta dando ottimi risultati, avrei potuto trovare spazio». Un piccolo spazio però Mancini se lo è ritagliato sabato scorso nel secondo tempo di Forli’ quando a causa del concomitante infortunio di Perna e Ceccarelli, Zavettieri lo ha gettato nella mischia alle spalle del duo d’attacco Pacilli-Sandomenico: «Sono sempre stato un professionista, accettando le scelte del mister per il bene della squadra. Sono felice di aver giocato uno spezzone di partita in Romagna. Penso di aver dato il mio contributo anche se sono consapevole di poter dare molto di più». C’è l’ipotesi che l’assetto di Forli’ venga riproposto (almeno a gara in corso) anche domani contro il Piacenza. Il diretto interessato però, non vuole pensarci: «Sono scelte che spettano al mister. Io sono a disposizione e se verrò chiamato in causa, farò di tutto per tirare fuori il miglior Manuel Mancini». Una partita importante per uno dei giocatore più talentuosi della rosa aquilana che rischia di partire già a gennaio: «Non faccio io il mercato, certo è normale che sia in discussione per come sono andate le cose in questo primo frangente di stagione. Io penso solo a dare il massimo per questi colori, poi a gennaio se la società riterrà opportuno mandarmi via, ci siederemo ad un tavolo per trovare la migliore decisione per tutti».

Giammarco Menga

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