Mancuso-Pescara, è fatta: ecco l’erede di Lapadula

Trovata l’intesa col bomber della Sambenedettese fino al 2020: a giugno l’annuncio. C’è l’accordo per il pre-contratto. Zeman decisivo, sbaragliata la concorrenza
PESCARA. Leonardo Mancuso è del Pescara. Voci, sussurri, indiscrezioni? No, il bomber della Sambenedettese ha messo nero su bianco con il club biancazzurro. Il 24enne ha firmato fino al 2020 e il 1° luglio verrà depositato il contratto. L’attaccante della Samb qualche giorno fa ha messo la firma sul pre-contratto, dato che il suo accordo con il club marchigiano scadrà il prossimo 30 giugno e da febbraio in poi può accordarsi con altri club. Il Pescara è stato rapido e non ha esitato due volte nell’ingaggiare il forte attaccante scuola Milan. Il ds dei biancazzurri Peppino Pavone insieme all’altro ds, Luca Leone, ha visionato più volte la punta durante la stagione e, subito dopo la pausa natalizia, il giocatore è entrato seriamente nel mirino degli operatori di mercato biancazzurri. Finora con la maglia dell Sambenedettese ha realizzato 18 gol in 28 partite ed è il capocannoniere del girone B della Lega Pro. Nell’ultima gara ha rifilato un poker al Sudtirol.
Il Delfino punta parecchio sul 24enne nato a Milano da genitori di origini campane e, qualche giorno fa, ha piazzato il colpo finale. Sbaragliata la concorrenza di Pisa, Brescia e Spezia, club che avevano cercato con insistenza l’attaccante rossoblù. Attualmente il suo ingaggio sfiora i 40mila euro e, col triennale che ha siglato con il Pescara, andrà a guadagnare più del doppio nel primo anno e, poi, a salire per i restanti due anni di contratto.
Nato a Milano e cresciuto nelle giovanili del Milan, è stato mandato a "farsi le ossa" da giovanissimo nel Pizzighettone, nel 2010, debuttando anche in serie D con 11 reti in 37 gare nel campionato 2011-2012. Quindi il passaggio alla Carrarese, dove lavorava il ds teatino Sandro Federico, squadra in cui ha giocato fino al 2014: 54 presenze e 11 gol all'attivo, niente male per un esterno d'attacco che ha vestito anche l'azzurro della Selezione di categoria. Poi è passato al Cittadella, ma non ha avuto molta fortuna. Nessun gol in 14 presenze e nel gennaio 2015 è Armando Ortoli, ds pescarese, a portarlo al Catanzaro. «Un giocatore straordinario, con Zeman potrà fare almeno 20 gol», dice Ortoli, che lo ha voluto fortemente in Calabria. «Completo e con grande fiuto del gol», continua il dirigente pescarese. Da un pescarese ad un teatino, visto che il suo vero scopritore è stato Sandro Federico, che l’aveva avuto a Carrara e lo ha ripreso appena è diventato direttore sportivo della Sambenedettese. Federico da gennaio non è più il ds dei marchigiani, ma ad agosto scorso ha scelto di puntare sul classe ’92. Una scelta avallata da patron rossoblù Fedeli, all’epoca in armonia con l’ormai ex dirigente, che ha fatto la fortuna dei rossoblù: Mancuso, attualmente, è il capocannoniere di tutta la Lega Pro. Una media gol incredibile, innalzatasi dopo l’exploit contro il Sudtirol: i malcapitati altoatesini, infatti, hanno dovuto subire il poker del goleador di San Benedetto del Tronto, condito anche da un assist. Federico aveva visto da tempo qualcosa di particolare in Mancuso. «Ragazzo straordinario, con delle doti tecniche impressionanti», racconta il ds nato a Chieti, ma trapiantato a Giulianova. «Ad ottobre dissi alla Samb di allungargli il contratto perché sapevo bene che sarebbe esploso. È sempre stato un mio pupillo, fin dai tempi di Carrara». E il consiglio di Federico la società rossoblù non lo ha seguito e adesso il bomber è libero di accasarsi altrove e il Pescara ha piazzato subito il colpo. Lo paragonano a Callejon del Napoli per il grande spirito di sacrificio e il boemo è pronto a farlo diventare un campione, sulle orme di Lapadula.
(l.d.m.)
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