Marchetti lascia a 51 anni e chiude con una doppietta

Il centrocampista del Quadri (Seconda categoria) appende le scarpe al chiodo: «Quasi 500 gol segnati in 30 anni di carriera, la mia palestra è stata la strada»
QUADRI. «Prima o poi doveva succedere. E farlo così è stato davvero bello». Queste le parole del trequartista del Quadri 2015 (Seconda categoria girone F) Gianluca Marchetti, al termine della sua ultima gara da calciatore. Giocata sabato contro la Dinamo Roccaspinalveti, e vinta col punteggio di 3-1 anche grazie ad una sua doppietta. L'ultima di una carriera trentennale e costellata da quasi 500 gol: niente male per il quasi 51enne centrocampista, capace di chiudere ogni stagione in doppia cifra e, spesso e volentieri, oltre le 20 reti. «Ad eccezione delle ultime annate», precisa il diretto interessato, «nelle quali ho giocato davvero poco, per mancanza soprattutto di tempo». Tra il lavoro e l'attività tecnica, intrapresa nelle stagioni più recenti, Marchetti ha infatti dovuto fare dei veri e propri salti mortali , per riuscire a conciliare al meglio i suoi vari impegni, ivi compresi quelli famigliari. «Motivo per il quale», spiega sorridendo, «ci tengo a dedicare queste ultime due reti non solo ai miei due figli, Luna e Simone, ma anche a mia moglie Alessandra. Che in tutti questi anni ha pazientemente sopportato le mie assenze domenicali, pur non amando affatto il calcio». Che per Marchetti, invece, ha rappresentato tanto, se è vero che dal lontano 1987, anno del debutto in una prima squadra (il Carpineto Sinello, in Prima categoria), ha iniziato a far gol, per smettere solo sabato scorso. «Ormai è deciso: a fine stagione lascio. Almeno con il calcio giocato», ribadisce il bomber nato ad Atessa il 22 novembre 1967 ma da sempre residente a Quadri. Vero e proprio specialista nei calci piazzati (un terzo almeno delle reti siglate in carriera sono state messe a segno su punizione) e dal dischetto (pochissimi gli errori dagli undici metri), Marchetti ha un'altra particolarità: quella di non aver fatto alcuna trafila nelle giovanili. «E' vero», conferma, «quand'ero ragazzo ho sempre giocato per strada o con gli amici, decidendo di tesserarmi per un club quando avevo già 20 anni e nessuna esperienza precedente a livello di Scuola Calcio». La qual cosa, a quanto pare, non gli ha impedito di ritagliarsi un proprio spazio, tra i goleador più prolifici del calcio dilettantistico abruzzese. «Non amando», svela, «particolarmente gli allenamenti, ed avendo, come detto, poco tempo libero durante la settimana, ho sempre preferito giocare nelle categorie minori, ma sono più che contento di ciò che ho fatto». 30 anni di calcio giocato tra Prima (soprattutto), Seconda e Terza categoria, e nelle file di Carpineto Sinello, Fara San Martino, Paglieta, Guardiagrele, Fraine, Quadri e Torricella Peligna, citate in ordine sparso. A quest'ultima squadra, poi, è legato il ricordo più bello: «Era la stagione '93/'94», spiega, "chiusa con ben 35 reti all'attivo. Cifra che mi valse la classifica marcatori dell'intera Prima categoria, davanti a bomber di razza quali il vastese Fiorillo o il farense De Vitis. Davvero una grande soddisfazione». Che va di pari passo coi sette campionati vinti in carriera ed i sei titoli di capocannoniere. Certo, smettere sarà dura, ma Gianluca Marchetti non intende, come detto, abbandonare del tutto il suo antico amore: «Per il futuro», afferma in conclusione, «mi piacerebbe allenare, sempre tra i Dilettanti, una prima squadra. Possibilmente dalle mie parti...».
Stefano De Cristofaro
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