Martinsicuro, rinviata la fuga

Biancazzurri bloccati in casa dal Cupello (0-0) restano sempre in vetta a tre punti dalla seconda
MARTINSICURO. Un calcio di rigore mandato da Ivan D’Angelo sul palo non consente al Martinsicuro la fuga da leader della classifica. I locali le hanno provate tutte, ma un arcigno e attento Cupello è uscito imbattuto dal Tommolini, in una gara che i locali hanno dominato, ma non sono riusciti a vincere.
Mister Di Fabio deve rinunciare allo squalificato Antonio Pietropaolo e agli infortunati Mariani, Donzelli e Carbone oltre a Kone partito per Viareggio, dove parteciperà al prestigioso torneo giovanile con la maglia della Reggiana, proprietaria del cartellino. Ritrova De De Cesaris dopo la squalifica e presenta una difesa giovanissima, con tre dei quattro difensori fuoriquota con l’undici iniziale con ben cinque under, di cui tre ’98 e un ’99. Di Francesco deve fare a meno degli infortunati Avvantaggiato e De Fabriitis e presenta Tarquini e Marinelli in attacco e Quaranta a centrocampo.
La prima incursione pericolosa è degli ospiti con Tarquini, ma Osso è bravo a neutralizzarla. Al 13’ la gara poteva cambiare fisionomia. Kala viene steso in area da Antenucci e l’arbitro Conte vicino all’azione non ha dubbi ed indica il dischetto mostrando il giallo al terzino ospite. Sul pallone va D’Angelo, che spiazza Di Vincenzo, ma la sfera si stampa sul palo. Il Martinsicuro fa la partita, spingendo soprattutto sulle fasce, con il Cupello bravo a non farsi schiacciare e a ripartire cercando le giocate di Marinelli sulla trequarti. Occasioni poche, fino alla fine del tempo: la più pericolosa un diagonale di D’Angelo che si perde di poco a lato. Nella ripresa la pressione del Martinsicuro si accentua, con le ripartenze del Cupello più sporadiche e gli uomini di Di Francesco impegnati soprattutto a cercare di chiudere gli spazi.
A inizio ripresa il diagonale dell’ex Maio si perde a fil di palo. I minuti trascorrono e la pressione dei locali aumenta. Di Fabio prima inserisce l’esterno Picciola per un centrocampista arretrando Ruzzir dietro le punte, poi entra Fabiani giocando l’ultimo scorcio con il doppio centravanti con un 4-2-4, alla ricerca del gol. Di Francesco si tutela togliendo Tarquini e inserendo l’ubzeko Zeytulayev. I locali ci provano con Picciola, bravo Di Vincenzo alla deviazione a fil di palo, e con la battuta di Maio, che si perde alta. L’ultimo brivido lo offre Picciola con una conclusione dal limite che vede Di Vincenzo volare a deviare la sfera sotto l’incrocio. «Un pizzico li amarezza», è il commento post gara di Antonio Lattanzi, vice presidente del Martinsicuro, «per il risultato, ma grande fiducia nel gruppo, che ha cercato la vittoria fino alla fine. Non si può rimproverare niente al gruppo che ha lottato e ci ha messo il cuore. Il rigore? Si può sbagliare il calcio è fatto di questi episodi. La trasferta di Pratola sarà un punto nevralgico del campionato». A fine gara i giocatori vanno a ricevere l’applauso sotto i supporter di Fronte Tronto, anche se c’è l’amarezza di non aver vinto la gara e dato un forte scossone alla classifica, a poche gare dal termine del torneo, che vede i biancazzurri primi in classifica con tre lunghezze di vantaggio sul Paterno, che ha battuto i Nerostellati, ora a quattro punti. Domenica i ragazzi di Di Fabio faranno visita proprio ai Nerostellati.
Sandro Di Stanislao
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