Mbappé si prende il Real: sto realizzando un sogno

17 Luglio 2024

Al Bernabeu 75mila tifosi per il francese costato 100 milioni più 15 a stagione «Darò la vita per questa squadra e questa maglia. Il mio ruolo? Decide Ancelotti» 

MADRID. Il sorriso è lo stesso di quando, adolescente con la camiceta dei Blancos, innalzava le dita in segno di vittoria accanto all'idolo Cristiano Ronaldo. È quello del bambino che a 8 anni, nella sua stanzetta tappezzate di foto di galacticos, sognava di essere un giorno come loro. Per Kylian Mbappé quel giorno è arrivato. «Sono calciatore del Real Madrid. Si realizza il mio sogno. Sono felice. Vedo mia madre piangere di gioia. Un sogno che non ha prezzo». Nella sua presentazione a Madrid, il fuoriclasse francese ha voluto assaporare al massimo il suo primo giorno al Bernabeu, dopo una breve sosta a Valdebebas per un saluto ai nuovi compagni e all'allenatore Carlo Ancelotti. 'Nessun dorma!' intonata dall'epica voce di Pavarotti precede il suo ingresso da brivido nel tempio dei Blancos, sulle immagini inedite del video che ricostruisce l'infanzia e la gloriosa carriera del fuoriclasse nei colori del Monaco, del Psg e nella nazionale francese. Per una degna fine della telenovela durata sette anni di negoziato per l'ingaggio - presuntamente costato 100 milioni di cessione e 15 netti per ognuna delle 5 stagioni - il presidente Florentino Perez ha preparato un'accoglienza da superstar, con 75.000 tifosi assiepati sugli spalti. Più di quanti ne abbia avuto lo stesso Cristiano Ronaldo. «Diamo il benvenuto a un giocatore eccezionale che viene ad aiutarci a continuare a vincere», dice il patron, accompagnato in veste di anfitrione da Zinedine Zidane, che nel 2012 da allenatore invitò Mbappé alla Ciudadela del Real, sperando si fermasse. L'apoteosi esplode in un boato quando il francese fa il suo ingresso sul prato con la maglia n.9. «Whow, è incredibile essere qui, si realizza un sogno», esordisce Kylian in perfetto spagnolo. Assicura di averne un altro nel cassetto: «Essere al livello del Real Madrid, il migliore club del mondo, e darò la vita e per questa squadra e questa maglia», giura, mentre bacia lo scudo della maglietta, mandando in visibilio tutti. Il capocannoniere delle ultime sei stagioni del campionato francese e campione della Coppa del Mondo nel 2018, può essere ora il pezzo mancante per un nuovo tridente di attacco del Real Madrid, dopo una stagione di successi n cui la squadra di Ancelotti ha vinto Liga e la Champions n.15, coronata dalla vittoria della Spagna della quarta Eurocoppa. «Uno, due, tre...Hala Madrid!», intona Mbappé assieme allo stadio. «Mi aspettavo un grande giorno, ma è molto al di là dell'immaginazione, mi sento un privilegiato», riconoscerà più tardi in conferenza stampa, in completo blu e camicia bianca e il disarmante sorriso da ragazzino. «Sapevo che il mio destino era firmare per il Madrid». Non una parola nel merito dell'ingaggio, saltato solo due anni fa, nel 2022, quando già sembrava cosa fatta. «Nel calcio possono accadere molte cose», sorvola. Ammette di aver ceduto anche ai messaggi di Vinicius e dei compagni della nazionale francese per decidersi di fare il passo. «I grandi calciatori sono fatti per giocare assieme. Non avrò problemi a giocare con Vinicius, con Rodrygo e tutti gli altri, per aiutare», assicura. Il suo ruolo in campo, sarà «quello che deciderà il mister» Ancelotti. I suoi obiettivi sono gli stessi del club galactico: «Vincere titoli». Per ora, dopo una breve vacanza, dovrà sottoporsi all'operazione al naso, rotto durante la prima partita della Francia all'Eurocoppa.
Paola Del Vecchio